guido arci camalli imperia studenti sotto i portici “il giorno del giudizio…. Università/ Camera approva riforma Gelmini, torna al Senato. I sì …uffiiiiiiiiiiiiiiiii

Prossimi appuntamenti all’Arci Camalli di Oneglia

 

govedi’ 2 dicembre
il Circolo è aperto e si cena in
compagnia.

venerdi’ 3 dicembre
Alle ore 19:30, presso il Circolo antica compagnia portuale di Imperia, verrà recitato da parte dell’autore Pino Ronco un interessante pezzo teatrale sulla vicenda dei cinque cubani ingiustamente detenuti in carceri statunitensi. Per coloro che non lo ricordassero, si tratta dell’incredibile vicenda di cinque agenti dell’antiterrorismo cubano e infiltrati presso le organizzazioni fasciste di Miami i quali, dopo aver denunciato la preparazione di attentati contro Cuba da parte di queste organizzazioni terroriste, sono stati arrestati dalle autorità statunitensi e condannati a pene pesantissime, fino al doppio ergastolo.

 

Allo spettacolo seguirà la tradizionale cena e festa del tesseramento.

Vi aspettiamo.
Il direttivo.

 

sotto i portici a manifestare…. ore 17.13…..

sotto i portici yeahhhhhhhhhhhhhhhhhh
per difendere il diritto allo studio

i giovani senza crisi….? giovani eroi

giovani picciotti mmiiiiiiiiiiiiiii miiiiiii

giovani precari…….

giovani senza bandiere….

giovani che saltano no gelmini no gelmini….

i giovani che mi stupiscono sempree…..

i giovani senza paure…..

i giovani senza timori….

i giovani senza coraggio? no con tantissimo coraggio

un enorme coraggio nonostante il tempo

perchè difendere il diritto allo studio…. non vale solo un giorno…

ma deve essere eterno…

si deve manifestare….. il martedi….. yeahhhh

sempre sempree…..

si deve difendere…. la scuola siempreee

ma intanto la mafia c’è abbiamo 8 posto per il riciclo di denaro sporco

yeahhhh

notizie dal mondo……

Riforma università, scontri a Roma. Camera verso il sì al ddl

E’ atteso stasera l’ok della Camera sul disegno di legge di riforma dell’Università, nonostante il governo sia stato battuto per due volte su emendamenti del Fli, mentre proseguono in tutta Italia le proteste degli studenti contro il progetto e nel centro di Roma, blindato come raramente si era visto in passato, ci sono stati scontri con la polizia. Continua a leggere questa notizia

Il ddl, che dovrà passare al Senato per l’approvazione definitiva — sempre che il governo superi il voto di fiducia del 14 dicembre –, ridefinisce la governance degli atenei, aumenta, almeno sulla carta, le chance dei ricercatori di diventare professori a pieno titolo grazie a un nuovo sistema di concorsi e nuove risorse contenute nella legge di stabilità (ancora da approvare), ma toglie loro il contratto a tempo indeterminato; d’ora in poi potranno contare su un’assunzione per un massimo di sei anni.

A Roma nel primo pomeriggio ci sono stati scontri tra studenti e polizia, dopo che alcuni manifestanti hanno lanciato petardi in via del Corso, riferiscono testimoni. Le forze dell’ordine, che presidiano in massa il centro — le vie d’accesso sono bloccate da camionette della polizia e off limits anche per i passanti –, hanno risposto con una carica.

L’imponente schieramento di polizia in centro si proponeva di evitare lo scenario di una settimana fa, quando le forze dell’ordine sono state colte di sorpresa da alcuni studenti che hanno preso d’assalto l’ingresso principale del Senato.

I dimostranti si sono poi spostati verso piazzale Flaminio, ostacolando il traffico proveniente da Muro Torto, già reso difficile dalla pioggia costante, dicono testimoni.

In una nota, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha condannato “gli estremisti che hanno bloccato Roma e causato gravi incidenti”, esprimendo solidarietà alle “forze di polizia, ai cittadini romani e ai tantissimi giovani in buona fede la cui protesta è stata strumentalizzata”.

Il suo gruppo, Futuro e libertà, ha detto che voterà la legge, anche se ha proposto alcuni emendamenti su parti non centrali del provvedimento, che sono passate alla Camera nonostante il parere contrario del governo

I giovani del Pd hanno chiesto invece che il ministro dell’Interno Roberto Maroni vada in Parlamento per riferire sulla gestione dell’ordine pubblico a Roma e in altre città italiane.

FERROVIE, 16 STAZIONI BLOCCATE

Anche a Milano ci sono stati scontri con la polizia, che ha caricato gli studenti dopo che questi hanno lanciato oggetti contro gli agenti. In precedenza gli studenti si erano riversati nelle strade in un “corteo selvaggio” creando disagi al traffico, come si legge in una nota dell’associazione studentesca Fuoricontrollo.

A Bologna la protesta degli studenti ha bloccato un tratto della A14, invadendo entrambe le carreggiate.

In tutt’Italia, dicono le Ferrovie dello Stato, sono state 16 le stazioni ferroviarie occupate da studenti, con molti treni rallentati.

Alle 17 erano ancora bloccate Torino Porta Nuova, Torino Porta Susa, Venezia Santa Lucia e Milano Rogoredo.

“UNA RIFORMA CHE TAGLIA”

“Questa è una riforma che taglia il fondo per le borse di studio, introduce un’idea di merito finta, diminuisce drasticamente la rappresentanza studentesca, elimina la figura del ricercatore e soprattutto taglia il finanziamento al fondo di finanziamento ordinario. Tagli che decreteranno la chiusura di molti atenei”, scrive oggi in una nota l’Udu, l’Unione degli studenti universitari, uno dei principali attori della recente protesta.

Chiedendo che il ddl venga ritirato, centinaia di studenti nelle ultime settimane hanno fatto ricorso a forme di protesta finora inusitate occupando i monumenti simbolo di molte città italiane, come la torre di Pisa, la basilica di San Marco a Venezia o la cupola del Brunelleschi a Firenze.

GOVERNO BATTUTO 2 VOLTE

Intanto il governo è andato sotto due volte durante il voto sugli emendamenti al ddl, in una prova di forza dei finiani, che volevano mostrare di essere indispensabili per il raggiungimento della maggioranza a Montecitorio,

La Camera ha approvato prima un emendamento, presentato da Fabio Granata (Fli), che riguarda gli assegni di ricerca e prevede che la norma relativa non possa portare “oneri aggiuntivi”, anziché “nuovi e maggiori oneri” come era previsto nella versione precedente.

Nel pomeriggio, una seconda battuta d’arresto per il governo, quando l’aula ha approvato un emendamento a firma Fli, Ap e Pd che sopprimeva una norma transitoria.

Il voto finale è atteso verso le 20.30, dopo le dichiarazioni di voto.

— Sul sito http://www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su http://www.twitter.com/reuters_italia

Università/ Camera approva riforma Gelmini, torna al Senato. I sì sono stati 307, i no 252, 7 gli astenuti

Di Redazione Ultimissime martedì, novembre 30th, 2010

Politica interna –

Roma, 30 nov. (Apcom) – L’Aula della Camera ha approvato il ddl Gelmini di riforma dell’università. I sì sono stati 307, i no 252, 7 gli astenuti. Il provvedimento torna al Senato per la terza lettura.

fonte

Università/ Camera approva riforma Gelmini, torna al Senato. I sì

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guido arci camalli “io son la mafia ….. SOLO IO JA JA I funerali di Enzo Baldoni, 6 anni dopo

io son la mafia…… solo io……

io son ladro solo io….. son furbo solo io…..

 

son di sinistra solo io….. di destra solo io…

impiccione di piazza san giovanni nel anno 2006/07/08

solo io…..

la mafia la produco solo io……

la imbottiglio e la produco nel ponente ligure….

lo studente solo io….

l’insegnante solo io…

il sindacalista solo io…

il fascista solo io…

il comunista solo io…

il precario solo io…

il fannullone solo io…

il vecchio solo io…

il nuovo solo io…

tutto io….

imperia solo io….

le ulive solo io…

le mazzette solo io…

il riso solo io….

il pianto solo io….

il blog solo io…

il decupage solo io…

l’abruzzo solo io…

il nucleare solo io….

il torrente impero solo io…

i ciappetti solo io….

i centri sociali solo io….

i fiori solo io….

le barzellette solo io….

i magazzini solo io…

le scuse solo io…

i ricordi solo io…..

i fatti solo io…

il riciclo di denaro sporco solo io….

il riciclo della politica solo io…

i soldi solo io……

i mafiosi onesti solo io….

i montruccoli sul porto di imperia solo io…

il caffè del porto solo io…

il prino solo io…

la talpa solo io…..

i disegni solo io…..

 

” UN FREDDO POLARE….

UN ALASKA DA REPPARE…

UNA FOGLIA DA SVEGLIARE…

UN COLTELLO DA FERMARE..

UN PAESE DA SPEGNERE…..

UNA MAFIA DA SCONFIGGERE…

UN AQUILA DA SALVARE…

UN PICCIONE DA CUCINARE…

UN  GATTO DA INSEGUIRE…

UN FUCILE DA GETTARE…

UN ARCI DA ABBANDONARE…

UN GIOVANE DA SCULACCIARE…

UN VECCHIO CHE SEMPRE DI PIù SA FARE…

 

SOPRA FOTO DEL PACHAMAMA E DELLA VECCHIA TALPA E OROLOGIO

NOTIZIE DA MONDO VA

I funerali di Enzo Baldoni, 6 anni dopo

Ultimo saluto al giornalista rapito e ucciso in Iraq
nel 2004: la salma era arrivata in Italia ad aprile

a preci, la cittadina umbra dove aveva trascorso l’infanzia

I funerali di Enzo Baldoni, 6 anni dopo

Ultimo saluto al giornalista rapito e ucciso in Iraq
nel 2004: la salma era arrivata in Italia ad aprile

Enzo Baldoni a Najaf, in Iraq, nel 2004 (Ap)
Enzo Baldoni a Najaf, in Iraq, nel 2004 (Ap)

MILANO – C’era tutto il paese di Preci nella piccola chiesa di Santa Maria della Pietà dove si è svolto il funerale di Enzo Baldoni, il giornalista free lance rapito e ucciso in Iraq nel 2004 da Al Qaeda. Presenti anche i rappresentanti delle istituzioni locali e molti giornalisti. Il feretro è arrivato nella cittadina umbra, dove il giornalista aveva trascorso l’infanzia e l’adolescenza, dall’istituto di medicina legale di Roma dove i resti, riportati dall’Iraq, si trovavano da aprile. Sulla bara di legno chiaro un cuscino di fiori. Gli unici per volere della famiglia, che ha deciso di raccogliere fondi da destinare a un orfanotrofio a Nazareth. La salma è stata poi tumulata nel piccolo cimitero della frazione di Saccovescio, con una lapide a forma di balena, l’animale scelto come simbolo dell’agenzia pubblicitaria fondata da Baldoni.

IL RICORDO – Giusy Bonsignore, vedova del giornalista, ha preso la parola al termine della cerimonia ringraziando la «famiglia allargata, per avermi dato la forza di andare avanti». «Devo confessarvi che quando ho avuto la conferma che si trattava effettivamente di Enzo mi era venuta voglia di una funzione privata, ma ora sono contenta che ci sia tanta gente – ha aggiunto -. Vorrei ringraziarvi uno per uno». Nella sua omelia il parroco, don Luciano Avenati, ha ricordato che Baldoni ha vissuto a Preci la sua infanzia e la sua giovinezza: «Le sue radici sono qui». Il sacerdote ha quindi sottolineato l’impegno della famiglia Baldoni per riavere il corpo, «che non è un contenitore, ma è la persona. Rispetto per il corpo è rispetto per la persona». In chiesa anche Enrico Deaglio, ex direttore del Diario della settimana, il settimanale con cui Baldoni collaborava all’epoca del sequestro. Ha definito il freelance ucciso in Iraq «un reporter eccezionale, un fuoriclasse». C’era poi l’inviato del Tg1 Pino Scaccia, che trascorse con Baldoni le ore precedenti al rapimento. «La notte prima – ha ricordato – cercai di sconsigliarlo, parlandoci fino a tarda ora, di partire perché era pericoloso. Però non ci riuscii perché vinse lui».

I RESTI – Enzo Baldoni scomparve il 20 agosto del 2004 a Latifia, in Iraq, dove si trovava con accredito del settimanale Diario. Quattro giorni dopo la tv Al Jazira trasmise un video con le immagini del cronista in cui l’Esercito islamico dava un ultimatum di 48 ore all’Italia per lasciare l’Iraq. Il 26 agosto Baldoni venne ucciso dai rapitori e l’immagine del suo volto senza vita fu pubblicata su un sito riconducibile all’Esercito Islamico. Aveva 56 anni. L’indagine condotta dai carabinieri del Ros, coordinati dalla procura di Roma, ha confermato con ragionevole certezza che il giornalista fu rapito e ucciso dagli uomini dell’Esercito islamico in Iraq, un gruppo che operava nella zona di Falluja legato e finanziato da Abu Musab Al Zarqawi, all’epoca responsabile di Al Qaeda nel Paese. Il corpo del giornalista non venne inizialmente consegnato alle autorità italiane, ma i resti sono stati individuati dopo lunghe e complesse ricerche. Anche il presidente Napolitano, in più di un’occasione, aveva rinnovato l’appello affinché si facesse di tutto per riconsegnare il corpo alla famiglia. Il primo frammento osseo di Baldoni arrivò in Italia ad agosto del 2005, portato dall’allora commissario della Croce Rossa Maurizio Scelli. Due mesi prima proprio a Scelli erano stati consegnati altri resti, ma i test di laboratorio esclusero la compatibilità del codice genetico con quello del padre del giornalista ucciso. Negli anni successivi dall’Iraq sono arrivati altri frammenti e anche in questo caso, in più di un’occasione, si è trattato di reperti non compatibili con il Dna di Baldoni. Poi, all’inizio di aprile, l’arrivo in Italia di ciò che restava della salma.

 

 

Redazione online
27 novembre 2010(ultima modifica: 28 novembre 2010)

FONTE

I funerali di Enzo Baldoni, 6 anni dopo

guido arci camallli… [Esplora il significato del termine: Mario Monicelli morto suicida a Roma] Mario Monicelli morto suicida a Roma” s’impara l’impiccioneria……. ad ITALIA CUPA……Berlusconi: “Pagano ragazze per mentire” Frattini: “Vogliono ..

Mario Monicelli morto suicida a Roma

Il regista viareggino si è ucciso lanciandosi dal quarto o quinto piano del reparto di urologia del San Giovanni

 

Mario Monicelli morto suicida a Roma

Il regista viareggino si è ucciso lanciandosi dal quarto o quinto piano del reparto di urologia del San Giovanni

MILANO – Il regista Mario Monicelli si è ucciso lanciandosi dal quarto o quinto piano del reparto di urologia dell’ospedale San Giovanni di Roma, dove era ricoverato. Lo rendono noto fonti sanitarie.

MARIO MONICELLI/ morto, suicidio in ospedale, giù dal quinto piano

mario monicelli morto 150x150 MARIO MONICELLI/ morto, suicidio in ospedale, giù dal quinto pianoMARIO MONICELLI MORTO SUICIDIO – La notizia arriva da Repubblica.it e Corriere.it: il regista Mario Monicelli, anni 95, è morto suicida. Monicelli si è lanciato giù dal quinto piano dell’ospedale S.Giovanni.

Una notizia surreale, sconcertante, sulla quale non si hanno ancora dettagli più precisi. Figurano soltanto i titoli sui suddetti quotidiani, i più visitati e attendibili giornali italiani su Internet.

Monicelli era l’ultimo nome superstite della più grande stagione cinematografica italiana. Scompare un uomo che, oltre per la sua straordinaria filmografia, aveva colpito tutti per l’estrema lucidità fisica e mentale con cui stava affrontando la vecchiaia. Nessuno poteva

aspettarsi un epilogo del genere.

fonte

MARIO MONICELLI/ morto, suicidio in ospedale, giù dal quinto piano

MA  si impara l’impiccioneria…. ad ITALIA CUPAla dura lotta di quartiere…….

che ti fà sentire MAFIOSO  DENTRO……….. OVE LA MAFIA NON C’è

MA AHIME QUI ESISTE….. ECCO SE ESISTE….ha forme più strane……….

le più sottili… le più insignificanti…..

e il mio cuore che scapppa….. ogni giorno……. e il mio cuore camallo….

che finge …… e dice cose vere………….

che mai fà i mutui sul istruzione……………… maiiiiiiiiiii

ma olio oliva passsa …… la mafia resta……… ed è dura toglierla…..

perchè è nei pensieri forti… nel porto imperiese… da cui parlo ora..

perchè è un  giocattolo  vecchio di 20 anni…. ma sempre aggiornata….

la mafia son io? …. imperiese….. fifone di ITALIA CUPA……

che mi vesto bene nei circoli…. senza più combattere…..

che blocco il giovane……… per fare meglio …. cucinare meglio……..

e giovani non ITALIA CUPA  non li voglio nel mio  circolo…..

son mafioso dentro….

mento… per tenermi vivo… nonostante l’età

mi sento giovane dentro un ITALIA CUPA

nel animo……

so io che decido se il giovane dopo aver lecchinato per bene…. merita

o no

ma il guaio e che l’italia cupa a sinistra ad imperia……

? ? ? ? ? ? ?

italia  cupa e tutti noi…………. e immezzo ………. a voi…………

e una politica antica…. e non portuale……

notizie dal mondo va…………

Paese beneficiario: Città di MAPUORDIT, area di RUMBEK, stato SUD SUDAN, AFRICA
Organismo locale beneficiario: Caesar
Importo complessivo: 50.000€
Autofinanziamento: 100%
Settore: Sanità
Data di avvio: giugno 2010

Descrizione:

L’area del Sud Sudan ha tassi d’incidenza di HIV/AIDS molto elevati difficilmente stimabili con esattezza soprattutto per quanto riguarda le aree rurali come l’area di Mapuordit. L’ospedale di Mapuordit è di riferimento per tutta l’area e il centro più vicino per le cure ART di buona gestione è a Nzara a 450 km sud-ovest da mauordit. A marzo 2010 l’ospedale di Mapuordit è stato accreditato da governo del Sud Sudan come centro ATR, il che significa che i governo fornisce la terapia antiretrovirale all’ospedale che lo richiede, sul numero di pazienti schedati e diagnosticati ematologicamente sieropositivi. Attualmente, per mancanza di spazio, l’attività per i malati HIV è portata avanti nel refettorio della scuola infermieri, funzione che è stata interrotta per fronteggiare la priorità HIV. Pertanto si è reso utile la costruzione di una struttura adeguata, dove poter svolgere l’attività di accoglienza, diagnosi e  cura dei malati HIV.

Progettazione, costruzione, arredo di struttura ad un piano composto da n. 1 sala accoglienza malati, n. 1 ambulatorio medico, n. 1 ambulatorio infermieristico, n. 2 sale consultorio, n. 2 stanze ufficio e n. 1 stana registrazione terapia ART. Avviamento clinica HIV/AIDS con annessa ARV (HIV ANTIRETROVIRAL THERAPY – programma di cure con terapie antiretrovirale) presso l’ospedale di Mapuordit, area di Rumbek. Supporto di personale medico e infermieristico italiano

Attività di competenza FTC:

  • Supporto e controllo nella fase di progettazione e costruzione.
  • Formazione e affiancamento del personale locale con personale italiano specializzato in tecniche infermieristiche e analgesia.

Risultati ottenuti:

  • cantiere in corso

fonte

http://www.findthecure.it/progetti_mapourdit_hiv.php

e ……………………

Berlusconi: “Pagano ragazze per mentire”
Frattini: “Vogliono distruggere il mondo”

Il premier sulle rivelazioni di Assange: «Non partecipo a festini selvaggi». Bersani: «Il premier nuoce all’Italia»

L’AMBASCIATORE USA IN ITALIA: relazioni eccellenti

Berlusconi: “Pagano ragazze per mentire”
Frattini: “Vogliono distruggere il mondo”

Il premier sulle rivelazioni di Assange: «Non partecipo a festini selvaggi». Bersani: «Il premier nuoce all’Italia»

Uno scorcio dei documenti riservati delle ambasciate Usa messi online da Wikileaks (Ansa)
Uno scorcio dei documenti riservati delle ambasciate Usa messi online da Wikileaks (Ansa)

MILANO – Le rivelazioni di Wikileaks? Il premier non si cura delle opinioni di «funzionari di terzo o quarto grado» che «vengono poi riportate da giornali di sinistra». Ed è in ogni caso sicuro di non frequentare «festini selvaggi». Anzi, c’è da chiedersi «chi paghi le ragazze che parlano di me». Silvio Berlusconi interviene sulle comunicazioni tra le ambasciate americane nel mondo e Washington, rese note dal sito di Julian Assange, dalle quali emerge un giudizio tutt’altro che positivo sul capo del governo italiano definito, tra l’altro, «portavoce di Putin in Europa» nonché «incapace, vanitoso e inefficace come moderno leader europeo» anche perché spesso stanco a causa dei «festini selvaggi». Una serie di giudizi i cui toni stati smorzati in serata dall’intervento di David Thorne, ambasciatore americano in Italia: «Voglio precisare – ha detto – che le analisi del Dipartimento di Stato sono dei punti di vista che non rappresentano la politica estera degli Stati Uniti. Ho fiducia che queste speculazioni non avranno alcun peso sulle nostre eccellenti relazioni».

«CHI LE PAGA?» – «Io una volta al mese dò delle cene nelle mie case dove tutto avviene in modo corretto, dignitoso ed elegante – ha spiegato il premier durante la sua visita in Libia -. Le cose che vengono dette fanno male all’immagine del nostro Paese». Che poi queste cene vengano raccontate come delle feste caratterizzate dalla presenza di giovani ragazze che in alcuni casi si sono rivelate essere escort a pagamento, che hanno poi raccontato le loro esperienze a giornali e televisioni, Berlusconi lo imputa a un castello di falsità: «Mi domando perchè lo facciano – ha affermato -. Sono infondate e incredibili. Una ragazza che si dichiara prostituta di fronte al mondo si preclude tutte le strade per un lavoro futuro, per trovare un marito. Allora mi domando chi le ha pagate…». E il suo avvocato, Niccolò Ghedini, ha aggiunto: «Chi conosce gli impegni di lavoro del presidente Berlusconi sa perfettamente che se stanchezza vi fosse stata, ma così non è, poteva essere correlata soltanto alla intensissima attività politica e di governo».

«VOGLIONO DISTRUGGERE IL MONDO» – Sulla vicenda era intervenuto anche il ministro degli Esteri, Franco Frattini, il numero uno della diplomazia italiana, che prende le distanze dai contenuti del dossier che Wikileaks sta pubblicando, minimizzandone la portata, perlomeno per quanto riguarda il materiale dedicato all’Italia e al suo premier. Il ministro ha spiegato che una cosa sono «i rapporti riservati degli ambasciatori» ai loro governi, un’altra la «policy» ufficiale di questi ultimi. E ancora: «Wikileaks vuole distruggere il mondo». «La comunità internazionale, quella vera, quella che vuole migliorare il mondo e non distruggerlo come vuole Wikileakes – sottolinea Frattini a margine di una visita a Doha, nel Qatar – , deve reagire compatta senza commentare, senza retrocedere sul metodo della diplomazia, senza lasciarsi andare a crisi di sfiducia che, se diventasse sfiducia reciproca, potrebbe bloccare collaborazioni fondamentali per risolvere le grandi crisi che vi sono nel mondo». «Dal suo punto di vista personale – dice ancora il titolare della Farnesina -, Berlusconi evidentemente non si sente nè attaccato, nè colpito, nè offeso» dai commenti Usa riferiti su di lui da Wikileaks. «Devo dire – ha aggiunto – che molte notizie che abbiamo letto sul premier, erano già uscite sulle prime pagine di giornali di opposizione da molto e molto tempo».

Le pagelle sui leader Le pagelle sui leader Le pagelle sui leader Le pagelle sui leader Le pagelle sui leader Le pagelle sui leader Le pagelle sui leader Le pagelle sui leader

BERSANI: «VOLTARE PAGINA» – Dalle opposizioni erano giunti già nella giornata di domenica commenti critici sui contenuti dei documenti, per l’immagine negativa che ne emerge dell’Italia e del suo governo. Oggi sulla vicenda interviene anche il segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani: «C’è poco da ridere – dice il leader del centrosinistra, con riferimento alle battute riferite al premier che avrebbe accolto i documenti ridendoci sopra -. Berlusconi nuoce a reputazione Italia. C’è poco da ridere sui documenti resi noti da Wikileaks. Quel che emerge conferma in modo inequivocabile che il presidente del Consiglio con il suo comportamento e con le sue decisioni politiche nuoce alla reputazione dell’Italia nel mondo, con grave danno per il paese. Semmai ce ne fosse stato bisogno, è la conferma che occorre una svolta, che bisogna voltare pagina». Critica anche l’opinione di Emma Bonino, leader dei Radicali: «Non mi sembrano grandi novità quelle di Wikileaks sui rapporti tra Berlusconi, Putin e Gheddafi. L’Italia ha abbandonato ogni ipotesi di politica estera europea per spostare il proprio asse di politica estera sulla Libia e sulla Russia. Lo abbiamo detto a più riprese, da ultimo in occasione del viaggio compiuto da Berlusconi in Russia senza che ci fosse un solo dato di informazione all’opinione pubblica, una cosa che non esiste da nessuna parte».

«RIFERISCA AL COPASIR» – Da Francesco Rutelli arriva invece l’invito al premier a presentarsi al Copasir, il comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, per riferire sulla vicenda. A maggior ragione, fa notare il leader di Api, dopo che lo stesso Berlusconi ha avanzato il sospetto che ci siano persone «che attentano alla sua sicurezza ed integrità attraverso la corruzione di ragazze che mentiscono sul suo conto». «La magistratura – sottolinea Rutelli – deve accertare immediatamente la fondatezza di queste dichiarazioni; ed i Servizi di informazione debbono agire per verificare se vi sia un complotto a danno del Capo del Governo. Occorre infatti verificare se i Servizi siano posti nelle condizioni di prevenire adeguatamente questo tipo di minacce». Non solo: è in gioco, secondo l’ex presidente del comitato, il rapporto tra l’Italia e il suo principale alleato: «Il rapporto tra i nostri Servizi e quelli americani trova uno snodo fondamentale nell’ambasciata USA in Italia, e occorre capire, nella sede riservata del Comitato, quale incidenza abbiano questi ultimi sviluppi rispetto alla funzionalit… della collaborazione tra le due sponde dell’Atlantico».

«SI DIMETTA E SI FACCIA CURARE» - L’Idv non ha invece gradito le giustificazioni di Berlusconi dalla Libia: «Il presidente del Consiglio afferma di non conoscere i festini selvaggi – commenta il portavoce dei dipietristi, Leoluca Orlando -. Forse, visto che oggi è per l`ennesima volta, in poche settimane, con Gheddafi, potrebbe chiedere a leader libico di rinfrescargli la memoria sul bunga bunga». E ancora: «È Berlusconi che crea danno al Paese, si dimetta e si faccia curare».

«AIUTANO LE DITTATURE» – «L’irresponsabile Assange e svariati altri maoisti digitali – commenta il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone – forse neppure se ne rendono conto. Ma la loro opera è un tragico spot a favore delle dittature che non corrono i ’rischi’ dell’informazione, del libero dibattito, del confronto con l’opinione pubblica e contro le democrazie occidentali, che invece si fanno carico di questi necessari onori e oneri di un sistema liberale e aperto».

LA PROCURA DI ROMA – Intanto la procura di Roma replica al ministro Frattini che aveva chiesto l’intervento della magistratura italiana spiegando che nessuna inchiesta è stata aperta al momento. La Procura di Roma – si precisa a Piazzale Clodio – aprirà un fascicolo solo se venisse diffuso un documento dello Stato italiano classificato come segreto o riservato.

fonte

Berlusconi: “Pagano ragazze per mentire” Frattini: “Vogliono ..

guido arci camalli… ricordi foto talpa e orologio e babilonia cervo WIKILEAKS ITALIA/ Diplomatici Usa: Berlusconi è il fantoccio di putin

 

son le stragi di gioventù …..  piene di comunisti duri….. passo tra le strade di PORTO MAURIZIO…

sparò al vento turco…. spari con la mano rossa…..

sparò al intolleranza … notturna……

sparò al cestino della serenità persa

sparò al verde cielo

 

un sparo di musica… salto la luce….. orba…. dei colori acessi da poco

uno sparo alla libertà di agire

” tu rubi…. tu fuori… tu il peggio…”

tu sei un fallimento…. umano

sangue e pianto… sangue e felicità

calcetto al arci camalli…….

traffico veloce e feste cubane….. peruviane…

ma le passioni son cieche… e si fan con le uova fritte… di “ITALIA CUPA”

ma le passioni di canzoni a metà…. piango il tempo del non coraggio…

ma le passioni che racconto dal montruccolo di pieve di teco…

canto con la barba lunga…….

col pane  “ITALIA CUPA”

conta i giorni sorridenti… al arci camalli…. gli scherzi…. col motorino….. invecchia la politica di sinistra imperiese…..

invecchia nascosta… sotto le poco note rivoluzioni…. sociali…

 

ma i sogni piangono da soli…. al ombra di un colonnello duro

ma i sogni piangono il sabato mattina dentro un fosso…. ligure

scappano le giovanili… verità….. scappano altrove…..

ulivi senza padroni….

fiori senza…. re…..

passioni nascoste…. in una fotografia sfuocata… da poco

 

ma quei fossi…. volano veloci….. tra foglie strappate… ed lacrime…. inquinate……… dalla velocità…. che abitano i marziani… di “ITALIA CUPA”

impegno…. giovanile impegno….. triste è il mio convegno.. sulle roccie.. carsiche…. ore e ore di passioni

un sogno è un sogno amaro….. che piange…. di sera……..

un sogno senza desiderio sessuale… freddo … e nervoso

ma panni sporchi che lavo ogni giorno…. lo sai?

non diventano mai puliti…. mai son pensieri….. limpidi

ed i rockez…. cantano stonato sul montruccolo di imperia…..

quello sul porto nuovo di imperia…

infelice è imperia…. che non appende più le poesie al arci camalli…

infelice è imperia… che non fischietta sulla leggerezza della vità

ma se unisci le forze … ti tieni più giovane…. più allegro………..

se unisci le lotte… diventi più sereno e allegro….

se non diventi “ITALIA CUPA” fai rinascere il mio sorriso

il sole tornerà a splendere alto………….. pure per i ricordi….

ma tu sei un “ITALIA CUPA”

tu sei un  pesto senza futuro…..

un cesto senza scorza……

una mano morta sul tram della polemica…

 

28/11/2010

“Clinton indagò su affari premier”

Wikileaks: “Occhi Usa su Eni-Gazprom”

Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha chiesto all’inizio del 2010 alle ambasciate Usa a Roma e Mosca informazioni su eventuali “investimenti personali” di Berlusconi e Putin in grado di condizionare le politiche estere o economiche dei rispettivi Paesi. Lo rivela Wikileaks, nei file segreti pubblicati su Der Spiegel. Gli Usa erano anche preoccupati per l’intesa tra Eni e Gazprom su Southstream, il mega-gasdotto tra Russia e Ue.

fonte

Clinton indagò su affari premier“. Wikileaks: “Occhi Usa su Eni

WIKILEAKS ITALIA/ Diplomatici Usa: Berlusconi è il “fantoccio” di Putin

domenica 28 novembre 2010

 

Il fondatore di Wikileaks, Assange Diffondi il Link a questo articolo

WIKILEAKS ITALIA – Wikileaks, il premier italiano Silvio Berlusconi sarebbe il rappresentante di Putin in Europa. E’ quanto emerge da un nuovo articolo, pubblicato dal New York Times, e basato sulle e-mail riservate che usciranno in serata su Wikileaks. Alle 19,01 italiane il quotidiano Usa ha iniziato a pubblicare le indiscrezioni dedicate ai nuovi documenti di Wikileaks attesi da giorni. È un elenco di temi trattati dai rapporti diplomatici americani sui vari paesi del mondo. Il paragrafo sull’Italia cita un rapporto di Wikileaks in cui si afferma: «Un’alleanza: i diplomatici americani in Italia segnalarono nel 2009 quello che i loro contatti italiani descrivevano come una relazione straordinariamente stretta tra Vladimir Putin, primo ministro russo, e Silvio Berlusconi, magnate e primo ministro italiano, che includeva “regali lussuosi”, ricchi contratti energetici e un misterioso tramite italiano in grado di parlare il russo».
E sempre secondo il file di Wikileaks, «Berlusconi pare sempre di più essere il portavoce di Putin in Italia e in Europa». Fra le note filtrate dagli armadi riservati della diplomazia americana, e finite in possesso di Wikileaks, oltre a quelle che riguardano l’Italia, «le più delicate» sono quelle diffuse da El Pais sul leader libico Muammar Gheddafi. Nei messaggi forniti a Wikileaks, secondo El Pais, l’ambasciatore americano a Tripoli «racconta che Gheddafi usa il botox ed è un vero ipocondriaco, che fa filmare tutti i suoi controlli medici per analizzarli dopo con i suoi dottori». Il giornale, che annuncia per l’edizione cartacea in edicola domani mattina ulteriori rivelazioni e dettagli sui file di Wikileaks, con molte novità anche relative all’Italia e a Berlusconi, parla fra l’altro anche dei «sospetti che la presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner solleva a Washington, fino al punto che la segretaria di Stato giunge a chiedere informazioni sul suo stato di salute mentale».

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WIKILEAKS ITALIA/ Diplomatici Usa: Berlusconi è il

fantoccio di

 


 

guido arci camalli aiuto concreto per l’aquila… oraaa ……olio e oliva imperia guido arci camalii un amore per l’arci camalli nun tagliate il 5 per mille nu nu famme commenta aoooo wordpress

W IL PAPA! (N°2)

CHI PAGA L’ACQUA DELLA CITTA’ DEL VATICANO?
A partire dal 1929, con la firma dei Patti Lateranensi, lo stato italiano si fa carico della dotazione di acqua per lo Stato Vaticano, in virtù dell’articolo n. 6, che al primo comma dice che “L’Italia provvederà, a mezzo degli accordi occorrenti con gli enti interessati alla Città del Vaticano un’adeguata dotazione d’acqua in proprietà”.
L’Italia si fa carico da allora dei 5 milioni di metri cubi d’acqua consumati in media dallo Stato Pontificio. Per le acque di scarico, Città del Vaticano si allaccia all’Acea, ma non paga le bollette, perché non riconosce la tassazione imposta da enti appartenenti a stati terzi. In soldoni, non riconosce Acea perché è “straniera”.
Quando Acea si quota in borsa nel 1999, chiede un intervento al governo italiano, che ripiana i 44 miliardi di lire di debiti relativi alla fornitura delle acque vaticane. Da quel momento, la Chiesa avrebbe dovuto farsi carico di una spesa di 4 miliardi di lire annui, ma non è andata così. Tutti i salmi finiscono in gloria, e lo Stato italiano si trova di nuovo nel 2004 a pagare il conto: tocca alla finanziaria 2005 stanziare 25 milioni di euro subito e quattro dal 2005 per dotare il Vaticano di un sistema di acque proprie.
Nel 2001 il Governo Berlusconi istituisce una commissione bilaterale per provare a dirimere la questione delle acque bendette, ma pare che ci sia poco da fare per i debiti che ACEA lamenta, il Vaticano è disponibile a pagare solo una quota di 1.100 euro, per realizzare un depuratore. STOP.
La commissione ha assicurato allo stato pontificio la dotazione d’acqua richiesta (1059 once all’anno) sempre con carattere di gratuità, come disposto dai patti lateranensi, per far fronte alle esigenze sia all’interno delle mura Lonine, che all’esterno, a beneficio delle sedi di dicasteri ed enti contrali della Chiesa, indicati dalla Santa Sede con apposito elenco, che viene aggiornato in via diplomatica. Quali e quanti siano è da scoprire. Il Vaticano comunque corrisponderà un contributo periodico in riconoscimento degli oneri connessi al trasporto dell’acqua.
Carta e penna alla mano, facendo due conti si realizza facilmente che il debito dal 1999 ad oggi ammonta a circa 52 milioni di euro.
C’è da strabuzzare gli occhi, al pensiero dell’enorme buco che lo stato italiano ha dovuto ripianare e che Acea ha tollerato, soprattutto se si confronta con un normale cittadino, che se non paga una bolletta rischia di trovarsi i sigilli sul contatore!
L’acqua è diventata un bene preziosissimo per il pianeta, a causa delle molte guerre che per essa si combattono. Nei Paesi poveri si imbracciano i fucili per avere qualche zampillo d’acqua potabile che garantisca la sopravvivenza. Nei Paesi ricchi invece il business si fa privatizzandola: comprando a poco prezzo le fonti, e rivendendo in bottiglie di plastica etichettate un “prodotto” che in realtà è un bene primario, un’esigenza per la vita della collettività.
Le grandi multinazionali e le multiutility dei comuni fanno schizzare i bilanci alle stelle vendendo l’acqua a prezzi più elevati del petrolio, ma l’acqua è soprattutto vita, bene comune dell’umanità. Ecco perché anche il Vaticano dovrebbe riconoscerle il giusto valore (se non per il debituccio…).
By Franca Rame at 2007-05-21 16:29 | Basta con gli sprechi

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http://www.francarame.it/node/953

dajje asterixxx dajeeeee

guido arci camalli……

aiuto concreto per l’aquila oraaaaa

ecco che se ne fan dei soldi la protezione civile

magari si pensa che abbia dimenticato l’aquila….

tione degli abruzzi…..

ma qua …. dal montruccolo di pieve di teco….. assieme agli inerti… di cemento… ci penso spesso…..

anche se le foto portano la mia firma…

non dimentico… l’aquila…. qui ero poco prima del aquila….

chi dimentica l’aquila… dimentica il mondo…..

sul montruccolo di pieve di teco.. assieme agli inerti…. penso… alle promesse…

mi sento aquilano da tanto tempo…..

questa è onna ragazzi….. onna…..

dajeeeeeeee dajeeeeeee

La meta di Babbo Natale di Seborga, quest’anno è il piccolissimo  villaggio di Leordoaia in Moldova. Una collaborazione nata insieme non solo a Seborga nel Mondo  ma anche a tanti volontari come l’associazione Genitori di Vallecrosia, la Protezione Civile d Ospedaletti, i Arma di Taggia, di Vallecrosia, di Bordighera, Sanremo, Camporosso, Vallebona, Imperia Perinaldo, Bajardo, il Comitato della Parrocchia di Camporosso, il Principato di Seborga ed alcune scuole statali, amici di Trento e di Milanoi,  ma anche tutti coloro che desiderano rendere felici queste famiglie   Un villaggio moldavo lontano da ogni cittadina, immerso tra i boschi, la neve e la nebbia. Vivono circa 300 bambini e adulti e bambini con enormi  difficoltà economiche. Il villaggio è stato stato fondato da un gruppo di persone che erano in fuga 400-500 anni fa, i quali trovarono un bosco per nascondersi e rifugiarsi.Venne ufficialmente riconosciuto e registrato oltre conto anni fa. Purtroppo ad oggi vi è un ambulatorio medico in pessime condizioni senza medicinali, con un medico che visita nel paese solo due volte la settimana. La scuola, in stato fatiscente, non è più agibile, e i 73 bambini del villaggio (Di cui 29 frequentano l’asilo e 44 alle scuole primarie)  vengono accompagnati con un pulmino nella città lontana circa venti km in un percorso sterrato in mezzo ai boschi, spesso impraticabile a causa della neve o del fango. Le case del paese sono formate in gran parte da terra e paglia, il tetto in amianto privi di acqua e bagni, con pozzi all’esterno. I bambini non hanno un campo da calcio, non hanno un parco, ma solo una piccola piazzetta di terra dove giocare, mentre l’inverno spesso arriva a meno 20 gradi. Alcune case non hanno vetri ma sacchi di plastica alle finestre. Il Progetto del Babbo Natale di Seborga, è non soloportare doni e sorrisi a questi bambini, ma anche materiale didattico, vestiario nuovo invernale e primaverile, calze, mutande pantaloni, tute da ginnastica, scarpine nuove, biciclette, tutto il necessario per renderli felici, varranno anche spediti dei soldi dove il babbon Natale in Moldova acquisterà generi alimentari per il paese ecercheremo nel miglior modo possibile di allestire alcuni giochi risistemando la scuola con vetri alle finestre e un sistema di riscaldamento.  Perchè sia un Natale per tutti i bambini abbiamo anche bisogno del vostro aiuto diretto, portando vestiti e giocattoli in ottimo stato perche i bambini sono uguali in tutto il mondo insieme a  2,00 euro per le spedizioni per ogni chilo di vestiario o giocattoli. Babbo Natale si recherà nel paese insieme, come da tradizione moldava, alla Fata delle nevi, e consegneranno tuto quello che avremo preparato accuratamente e spedito con foto e immagini di questo meraviglioso giorno di Natale.  Babbo Natale (San Nicola) è nato per i bambini poveri, per i bambini che non chiedono nulla ma che ogni piccolo regalo per loro è come un sogno. Aiutateci in questa iniziativa. Per informazioni telefonare al 3288667390 Seborga nel Mondo Onlus



L’ULTIMA VERGOGNA DI BERTOLASO: ASSUNZIONI DI AMICI E PARENTI NELLA PROTEZIONE CIVILE CON I SOLDI DEI TERREMOTATI

pubblicata da

La moglie di un sottosegretario. I figli dei giudici amici, dei generali amici e dei boiardi amici. Perfino la nipote di un cardinale. Tutti assunti (a tempo indeterminato) dalla Protezione civile un minuto prima del cambio della guardia. Con soldi sottratti ai terremotati.

Questo si chiama “mettere in sicurezza”, solo che più dell’Italia sommersa dalle alluvioni la Protezione civile sembra esperta nel rendere sicure le poltrone del suo personale. E così mentre tutto frana, Guido Bertolaso stabilizza i suoi fedelissimi: 150 precari, spesso d’alto rango, vengono assunti nel botto finale della gestione che ha alternato successi a scandali fino a diventare nel bene e nel male simbolo del modello berlusconiano di governo. Tutto grazie a una nuova legge che prevede “l’assunzione di personale a tempo indeterminato, mediante valorizzazione delle esperienze acquisite presso il Dipartimento dal personale titolare di contratto di collaborazione coordinata e continuativa”.

Mentre la pubblica amministrazione falcia i ranghi e il precariato diventa condizione di vita, negli uffici che dipendono da Palazzo Chigi c’è un’ondata di piena di assunzioni che garantisce lo stipendio per figli di magistrati e di prefetti, per mogli di sottosegretari e nipoti di cardinali. Tutti benedetti da una selezione su misura, alla quale ha potuto partecipare solo chi aveva già un contratto precario con il Dipartimento. Un esame affidato a una commissione interna, con poche domande rituali e procedure concluse entro l’estate: così gli ex cococo sono ormai a tutti gli effetti in pianta organica.

E rilette oggi, dopo i crolli di Pompei, le motivazioni che sostengono questa falange di assunzioni hanno un po’ il sapore della farsa di fine impero: il testo della deroga al blocco imposto da Tremonti sostiene la necessità di quel personale “anche con riferimento alle complesse iniziative in atto per la tutela del patrimonio culturale”. Ma è solo il botto finale: quando Bertolaso nel 2001 mise piede sulla tolda di comando l’organico si basava su 320 unità, passate a 590 nel 2006 e schizzate a quasi 900 alla fine del suo mandato. Cinquecento persone in più in nove anni, con uffici lievitati emergenza dopo emergenza, sempre a colpi di ordinanza e mai in forza di un concorso. Un vero e proprio esercito in cui spiccano gli oltre 60 autisti, distaccati dalle forze dell’ordine, per i dirigenti. L’apoteosi di un sistema di potere nato con il Giubileo del 2000, spalancando le porte degli uffici a figli, nipoti, familiari e amici dell’establishment

istituzionale.

Questo si chiama “mettere in sicurezza”, solo che più dell’Italia sommersa dalle alluvioni la Protezione civile sembra esperta nel rendere sicure le poltrone del suo personale. E così mentre tutto frana, Guido Bertolaso stabilizza i suoi fedelissimi: 150 precari, spesso d’alto rango, vengono assunti nel botto finale della gestione che ha alternato successi a scandali fino a diventare nel bene e nel male simbolo del modello berlusconiano di governo. Tutto grazie a una nuova legge che prevede “l’assunzione di personale a tempo indeterminato, mediante valorizzazione delle esperienze acquisite presso il Dipartimento dal personale titolare di contratto di collaborazione coordinata e continuativa”. Mentre la pubblica amministrazione falcia i ranghi e il precariato diventa condizione di vita, negli uffici che dipendono da Palazzo Chigi c’è un’ondata di piena di assunzioni che garantisce lo stipendio per figli di magistrati e di prefetti, per mogli di sottosegretari e nipoti di cardinali. Tutti benedetti da una selezione su misura, alla quale ha potuto partecipare solo chi aveva già un contratto precario con il Dipartimento. Un esame affidato a una commissione interna, con poche domande rituali e procedure concluse entro l’estate: così gli ex cococo sono ormai a tutti gli effetti in pianta organica. E rilette oggi, dopo i crolli di Pompei, le motivazioni che sostengono questa falange di assunzioni hanno un po’ il sapore della farsa di fine impero: il testo della deroga al blocco imposto da Tremonti sostiene la necessità di quel personale “anche con riferimento alle complesse iniziative in atto per la tutela del patrimonio culturale”. Ma è solo il botto finale: quando Bertolaso nel 2001 mise piede sulla tolda di comando l’organico si basava su 320 unità, passate a 590 nel 2006 e schizzate a quasi 900 alla fine del suo mandato. Cinquecento persone in più in nove anni, con uffici lievitati emergenza dopo emergenza, sempre a colpi di ordinanza e mai in forza di un concorso. Un vero e proprio esercito in cui spiccano gli oltre 60 autisti, distaccati dalle forze dell’ordine, per i dirigenti. L’apoteosi di un sistema di potere nato con il Giubileo del 2000, spalancando le porte degli uffici a figli, nipoti, familiari e amici dell’establishment istituzionale.

E poi, sono arrivati i fedelissimi coltivati a Napoli nelle molteplici crisi dei rifiuti. Un posto per tutti grazie alle parentele giuste nell’esercito o nei servizi segreti, a Palazzo Chigi o in Vaticano, al Viminale o in magistratura, fino a creare una ragnatela di relazioni che sembra plasmata ad hoc per creare consenso verso le attività del Dipartimento e per non disturbare il suo manovratore.

Le parentele scomode iniziano ovviamente da Francesco Piermarini, l’ingegnere-cognato del sottosegretario Bertolaso, mandato tra i cantieri della Maddalena. Ma scorrendo la lista dei beneficiati si svela una rete di favori senza soluzione di continuità. Tra i primi ad essere stabilizzati, a metà di questo decennio, sono stati gli uomini della scorta di Francesco Rutelli in Campidoglio. Dieci “pizzardoni” passati senza semafori dalla polizia municipale di Roma al dipartimento di Palazzo Chigi. Dal fil rouge che lega il Giubileo alla Protezione civile spuntano anche tre supermanager del calibro di Agostino Miozzo, Marcello Fiori e Bernardo De Bernardinis. Facevano parte dell’unità di staff del Giubileo e, grazie al decreto rifiuti del 2008, entrano nel Gotha dei dirigenti generali della presidenza del Consiglio con norma ad personam, e un contratto da 180 mila euro l’anno. Ma sono stati ingaggiati anche ottuagenari che arrotondano la pensione grazie ai munifici gettoni delle emergenze: è il caso dell’83enne Domenico Rivelli, chiamato come “collaboratore per le problematiche amministrativo-contabili per i rifiuti a Napoli”.

Storie vecchie, mentre con la stabilizzazione di fine mandato arriva Barbara Altomonte, moglie del sottosegretario Francesco Giro, docente di scuola superiore ed ora dirigente del Dipartimento. E non è certo un caso che in questa ondata la parte del leone la facciano uomini e donne legati a doppio filo con la Corte dei conti, ossia la magistratura che deve vigilare anche sulle spese della Protezione civile

Proprio nella “sezione di controllo” della Corte un magistrato e due funzionari possono vantare le assunzioni dei propri figli al Dipartimento: si tratta del giudice Rocco Colicchio, di Carmen Iannacone, addetta al controllo degli atti della presidenza del Consiglio, e della segretaria generale Gabriella Palmieri. Spazio anche a Marco Conti, figlio di un altro giudice contabile. Invece Giovanna Andreozzi è stata chiamata dopo il sisma dell’Aquila con l’incarico di direttore generale per vigilare sugli appalti: proviene dalla sezione campana della Corte, presieduta da Mario Sancetta, magistrato sfiorato da più di un sospetto nell’inchiesta sulla Cricca per le relazioni con Angelo Balducci, l’ex numero uno delle opere pubbliche. Tra l’altro, per la Andreozzi è stato attivato un servizio di navetta ad personam tra Roma Termini e gli uffici del Dipartimento.

Quanto alla magistratura, tra gli assunti c’è anche Giovanni De Siervo, figlio del vicepresidente della Consulta Ugo: era entrato come precario con l’ordinanza per l’esondazione del Sarno ora è fisso al reparto “relazioni con gli organismi internazionali”. Con l’ultima chiamata per i fedelissimi di Bertolaso, arriva il posto definitivo per Carola Angioni, figlia del pluridecorato generale Franco, capo della missione italiana in Libano ed ex parlamentare Pd. Carola Angioni è entrata come collaboratrice per l’emergenza traffico di Napoli e, dopo essersi occupata di smog, è passata ordinanza dopo ordinanza ai temporali del Veneto, dedicandosi, nel frattempo a qualche puntata in Croazia come ambasciatrice del dipartimento. La legge offre certezza occupazionale anche a Marta Sica, figlia del vicesegretario generale di palazzo Chigi; alla nipote del cardinale Achille Silvestrini; alla figlia del prefetto Anna Maria D’Ascenzo, (ex capo del dipartimento dei vigili del fuoco) e a quella del colonnello Roberto Babusci (una volta responsabile del centro operativo aereo della Protezione civile).

A loro, infine vanno aggiunti altri parenti illustri, legati all’ex presidente Rai Ettore Bernabei, al sindacalista della presidenza del Consiglio Mario Ferrazzano e a Giuseppina Perozzi, capo del personale di palazzo Chigi. Una manifestazione di potere assoluto cui si oppongono i sindacati, con un ricorso contro i metodi selettivi di quest’ultima raffica di assunzioni che verrà discusso a febbraio prossimo di fronte al Tar del Lazio. Anche perché l’ultima ondata dei Bertolaso boys costerà ben otto milioni di euro, in gran parte sottratti ai fondi per l’Abruzzo terremotato.<span> </span>

E poi, sono arrivati i fedelissimi coltivati a Napoli nelle molteplici crisi dei rifiuti. Un posto per tutti grazie alle parentele giuste nell’esercito o nei servizi segreti, a Palazzo Chigi o in Vaticano, al Viminale o in magistratura, fino a creare una ragnatela di relazioni che sembra plasmata ad hoc per creare consenso verso le attività del Dipartimento e per non disturbare il suo manovratore.Le parentele scomode iniziano ovviamente da Francesco Piermarini, l’ingegnere-cognato del sottosegretario Bertolaso, mandato tra i cantieri della Maddalena. Ma scorrendo la lista dei beneficiati si svela una rete di favori senza soluzione di continuità. Tra i primi ad essere stabilizzati, a metà di questo decennio, sono stati gli uomini della scorta di Francesco Rutelli in Campidoglio. Dieci “pizzardoni” passati senza semafori dalla polizia municipale di Roma al dipartimento di Palazzo Chigi. Dal fil rouge che lega il Giubileo alla Protezione civile spuntano anche tre supermanager del calibro di Agostino Miozzo, Marcello Fiori e Bernardo De Bernardinis. Facevano parte dell’unità di staff del Giubileo e, grazie al decreto rifiuti del 2008, entrano nel Gotha dei dirigenti generali della presidenza del Consiglio con norma ad personam, e un contratto da 180 mila euro l’anno. Ma sono stati ingaggiati anche ottuagenari che arrotondano la pensione grazie ai munifici gettoni delle emergenze: è il caso dell’83enne Domenico Rivelli, chiamato come “collaboratore per le problematiche amministrativo-contabili per i rifiuti a Napoli”. Storie vecchie, mentre con la stabilizzazione di fine mandato arriva Barbara Altomonte, moglie del sottosegretario Francesco Giro, docente di scuola superiore ed ora dirigente del Dipartimento. E non è certo un caso che in questa ondata la parte del leone la facciano uomini e donne legati a doppio filo con la Corte dei conti, ossia la magistratura che deve vigilare anche sulle spese della Protezione civile.

Proprio nella “sezione di controllo” della Corte un magistrato e due funzionari possono vantare le assunzioni dei propri figli al Dipartimento: si tratta del giudice Rocco Colicchio, di Carmen Iannacone, addetta al controllo degli atti della presidenza del Consiglio, e della segretaria generale Gabriella Palmieri. Spazio anche a Marco Conti, figlio di un altro giudice contabile. Invece Giovanna Andreozzi è stata chiamata dopo il sisma dell’Aquila con l’incarico di direttore generale per vigilare sugli appalti: proviene dalla sezione campana della Corte, presieduta da Mario Sancetta, magistrato sfiorato da più di un sospetto nell’inchiesta sulla Cricca per le relazioni con Angelo Balducci, l’ex numero uno delle opere pubbliche. Tra l’altro, per la Andreozzi è stato attivato un servizio di navetta ad personam tra Roma Termini e gli uffici del Dipartimento. Quanto alla magistratura, tra gli assunti c’è anche Giovanni De Siervo, figlio del vicepresidente della Consulta Ugo: era entrato come precario con l’ordinanza per l’esondazione del Sarno ora è fisso al reparto “relazioni con gli organismi internazionali”. Con l’ultima chiamata per i fedelissimi di Bertolaso, arriva il posto definitivo per Carola Angioni, figlia del pluridecorato generale Franco, capo della missione italiana in Libano ed ex parlamentare Pd. Carola Angioni è entrata come collaboratrice per l’emergenza traffico di Napoli e, dopo essersi occupata di smog, è passata ordinanza dopo ordinanza ai temporali del Veneto, dedicandosi, nel frattempo a qualche puntata in Croazia come ambasciatrice del dipartimento. La legge offre certezza occupazionale anche a Marta Sica, figlia del vicesegretario generale di palazzo Chigi; alla nipote del cardinale Achille Silvestrini; alla figlia del prefetto Anna Maria D’Ascenzo, (ex capo del dipartimento dei vigili del fuoco) e a quella del colonnello Roberto Babusci (una volta responsabile del centro operativo aereo della Protezione civile). A loro, infine vanno aggiunti altri parenti illustri, legati all’ex presidente Rai Ettore Bernabei, al sindacalista della presidenza del Consiglio Mario Ferrazzano e a Giuseppina Perozzi, capo del personale di palazzo Chigi. Una manifestazione di potere assoluto cui si oppongono i sindacati, con un ricorso contro i metodi selettivi di quest’ultima raffica di assunzioni che verrà discusso a febbraio prossimo di fronte al Tar del Lazio. Anche perché l’ultima ondata dei Bertolaso boys costerà ben otto milioni di euro, in gran parte sottratti ai fondi per l’Abruzzo terremotato.

olio e oliva  201oo yeahhhhhhhhhhhhhhhh
imperia  forza…… forzaaaa ……………….. forza…………….

OVO

13:12 22 NOV 2010

(AGI) – Roma, 22 nov. – Olio d’oliva grande protagonista a Imperia, dal 26 al 28 novembre per la decima edizione di OliOliva, la manifestazione dedicata ai profumi, i sapori e atmosfere dell’entroterra ligure che per tre giorni allietera’ le strade, le piazze, i portici di Imperia e le banchine di Oneglia.
Un inno a uno dei prodotti principe della dieta mediterranea e a uno degli ambasciatori piu’ autorevoli del made in Italy in tutto il mondo come l’olio extravergine di oliva che da semplice condimento puo’ diventare – a seconda dell’utilizzo che ne facciamo – il sovrano incontrastato della tavola dall’antipasto al dessert.
Un menu’ a tutti gli effetti, che si costruisce incastrando tra loro gli eventi piu’ golosi di OliOliva 2010 – presentati sotto forma di laboratori tematici. Per stuzzicare l’appetito niente di meglio di un aperitivo sfizioso a base di olio extra vergine d’oliva e olive in salamoia che domenica 28 alle ore 12 si potra’ degustare al Villaggio OliOliva – con esempi pratici di valutazione organolettica curati da ALO a OAL – e avvicinarsi piacevolmente al mondo degli assaggiatori.
Sulla tavola ligure non poteva mancare il prodotto tipico per eccellenza di questa terra: il pesto. Non solo condimento, ma sublimazione di un incontro tra i frutti della natura piu’ profumati dell’entroterra ligure come il basilico genovese DOP, i pinoli e l’olio extravergine Riviera Ligure DOP che insieme all’aglio di Vessalico, il parmigiano reggiano stravecchio e il pecorino sardo lo rendono un ambasciatore perfetto della cucina italiana nel mondo. E il trionfo dei profumi di questa terra affacciata quasi nella sua interezza sul mare non poteva certo mancare alla piu’ importante manifestazione enogastronomica del Ponente Ligure OLIOLIVA, per l’occasione teatro di una sfida gustosissima a colpi di pestello come le gare eliminatorie del Campionato Mondiale del pesto al mortaio, a cura dell’associazione genovese Palatifini.

La competizione, che avra’ luogo venerdi’ 26 e sabato 27 alle ore 16 aprira’ al vincitore le porte per accedere alla fase finale del Quarto Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio (www.pestochampionship.it) Un intermezzo a base di pane e olio e’ quanto offre ai visitatori di Olioliva 2010, la quinta tappa nazionale del “GirOlio d’Italia con Pane e Olio in Frantoio e?” curata dell’Associazione Nazionale Citta’ dell’Olio che accanto a degustazioni a base dell’oro verde del territorio presenta anche seminari e laboratori sulla preparazione e degustazione delle tipiche ricette della panificazione ligure a base di olio di oliva e una mostra di sculture di pane realizzate da Assipan-Confcommercio. Olio d’oliva principe incontrastato della tavola dunque, ma non solo. La fantasia e l’esperienza di un grande professionista come il maestro pasticcere Alessandro Racca, saranno l’anima dei due seminari in programma sabato 27 alle 18.15 e domenica 28 alle 15 durante i quali si potranno conoscere i segreti dell’utilizzo dell’olio d’oliva in cioccolateria e in pasticceria. Un accostamento insolito, certamente originale ma non inedito, alla cui presentazione seguira’ una preparazione istantanea e una golosa degustazione

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AGI News On – OLIOLIVA: AD IMPERIA VA IN SCENA IL GUSTO DELL’OLIO NOVO

FOOD: L’AUSTRIA SCOPRE LA STRADA DEI VINI ETRUSCO ROMANA

ma sapete… sedendomi ieri (23 novembre 2010) davanti al arci camalli… dalle 20 alle 22 … ho visto più cose che su face book… l’amore per quel luogo…. è nata nel 2004… anzi nel 2003… già nel 1996… quando nacque volevo andare la… prima di entrare la ero timido… e spesso giravo sotto i portici piangendo… poi conobbi l’arci camalli… l’arci guernica che andavo sempre a trovare.. nacque anche l’arci sonorica.. erano anni leggeri… scrivevo tantissimo.. sognavo tanto… nacque nel 2004 guido arci camalli nei forum… poi su my space… anni d’oro senza adsl… con i soli commenti.. anni in cui conobbi una bella realtà musica alternativa… però ero felice… ieri sera dalle 20 alle 22 … ho pensato a tutto questo.. non so perchè questa città.. mi respinga.. o io respingo lei… non so… i gruppi piccoli.. come gli skandisky…. giorno di paga.. les fant terribels.. dub fire.. han solcato quel palco…. la cura giusta…djelibubab…. ma poi la magia era… che c’era il calcetto… la dentro…c’era danilo berti… poi arrivo roby… i contro festival…
le feste occitane.. con i luo seriol… luo tapage…bandabrisca….han solcato quel palco.. i gai saber…

ma sapete la magia non si è interrotta…. è solo una lotta… tra me e il mio nick name….
una lotta impari ormai…

l’arci camalli … è tanta gente…. che ovunque è camalla nel cuore…..
me li ricordo tutti.. tutti…….

Cari soci, vi inviamo l’intenso programma della settimana:

GIOVEDI’ 25 NOVEMBRE

…il Ponente Ligure è un esempio terribile di cosa può la speculazione edilizia; il cemento cola ovunque come un blob gelatinoso che ricopre mare e colline trasformando l’ arcobaleno ligure in una striscia sempre più grigia. Dalle case “agricole” ai capannoni nei fondovalle, dai porti alle coperture di alvei e torrenti, dalla proposta di trasformare le serre in ville alla costruzione di strade improvvisate su tutte le nostre colline, dai centri residenziali già costruiti a quelli previsti su capo Berta su Capo Cervo. Ovunque una minaccia di dissesto ed una realtà di furto di beni comuni, di speculazione e di malaffare…

Per questi ed altri motivi ci vediamo all’ ARCI Camalli di Imperia Oneglia il 25 novembre alle 19 30 per formare un gruppo attivo ad Imperia e nel Ponente Ligure che coordini (e sia coordinato da) le già numerose realtà che si occupano da molti anni di questa emergenza connettendole al movimento nazionale “stop al consumo di territorio”

h 19 30 video e foto su schifezze di cemento
h 20 30 cena a cura di Caterina e amiche volenterose…. Se prenotate al 3283322570 entro martedì, evitiamo gli sprechi o di darvi poco da magiare
h 21 30 altri video, foto e creazione di un coordinamento

Coordina ALBERTO GABRIELLI

VENERDI’ 26 NOVEMBRE

A GENOVA, 10 ANNI DOPO, A GIUGNO 2011

Prendendo spunto dalla giornata mondiale contro la violenza sulle donne, avremo il piacere di ospitare MONICA LANFRANCO, giornalista e formatrice sui temi delle differenze di genere.

Monica presenterà un pezzo di qualche minuto del video realizzato dopo Puntog 2001, che sarà propedeutico a presentare il percorso del nuovo Punto g 2011 (PERCHÉ UN NUOVO PUNTO G: GENOVA – GENERE – GLOBALIZZAZIONE), ma anche e soprattutto per legare i temi della globalizzazione con la situazione odierna di degrado civile e culturale e i suoi riflessi sulle esistenze femminili. Sarà anche l’occasione per parlare del suo ultimo libro Letteralmente femminista.
Chi volesse potrà acquistare la copia direttamente da Monica

Monica, che è impegnata a Sanremo in un convegno, arriverà intorno alle 21.
Prima, per chi volesse, è prevista la cena a cura di Angela ed Ines alle 19.30.
Se prenotate al 3289663179 entro mercoledì, evitiamo gli sprechi o di darvi poco da magiare.

SABATO 27 NOVEMBRE

Seratona musicale con i KARAMAZOV!!!

Peo alla chitarra, Kino alla batteria e Sandro al basso si scateneranno per voi alle 22.00
Alle 19.30 CENA…in cucina il mitico DARUSH!!!!!!!!!!!!

Ingresso riservato ai soci.
Vi aspettiamo.
Il direttivo.

riempite i camalli di nuovo …. perchè quel posto vale.. sempree

Occupati» il Colosseo, la Mole e la Torre

Blitz degli studenti a Roma, Torino e Pisa, cortei in tutta Italia. A Firenze tafferugli tra polizia e manifestanti

Alla Camera ripreso l’esame del ddl. Gelmini: «Senza riforma atenei in bancarotta»

«Occupati» il Colosseo, la Mole e la Torre

Blitz degli studenti a Roma, Torino e Pisa, cortei in tutta Italia. A Firenze tafferugli tra polizia e manifestanti

Corteo degli universitari a Torino (Ansa)
Corteo degli universitari a Torino (Ansa)

MILANO – Scontri a Firenze tra studenti e polizia e blitz al Colosseo, alla Mole Antonelliana e sulla Torre di Pisa. Da Nord a Sud si consuma in tutto il Paese una nuova giornata di proteste contro la riforma universitaria, mentre alla Camera il governo è stato battuto su un emendamento di Futuro e Libertà e il voto finale rinviato a martedì 30.

La rivolta degli studenti in tutta Italia La rivolta degli studenti in tutta Italia La rivolta degli studenti in tutta Italia La rivolta degli studenti in tutta Italia La rivolta degli studenti in tutta Italia La rivolta degli studenti in tutta Italia La rivolta degli studenti in tutta Italia La rivolta degli studenti in tutta Italia GELMINI – Nel caso in cui la riforma risulterà stravolta «sarò costretta a ritirarla», è stato l’avvertimento di Mariastella Gelmini dopo il nuovo ko a Montecitorio. In mattinata, intervenendo a Mattino Cinque, il ministro dell’Istruzione aveva ribadito che le risorse per l’università sono state trovate e sono del tutto sufficienti. «Senza la riforma le università vanno verso la bancarotta e saranno “commissariate” dalle banche», aveva detto. «Nella legge di stabilità è stato stanziato un miliardo di euro, una cifra sufficiente per far fronte non solo alle spese di funzionamento dell’università, ma anche al diritto allo studio». Per quanto riguarda la protesta, Gelmini ritiene che «l’elemento più anomalo è la saldatura tra baroni e una parte degli studenti».

PROTESTE – Sul fronte delle proteste, gli studenti universitari, dopo il sit-in di mercoledì e il blitz al Senato, hanno proseguito le manifestazioni contro la riforma Gelmini. A Roma gli studenti sono riusciti a entrare all’interno dell’Anfiteatro Flavio e affacciandosi dal secondo anello hanno esposto uno striscione che reca la scritta «Nessun taglio, nessun profitto». Poi hanno dato vita a un corteo all’interno del monumento simbolo della Capitale. In molti hanno gridato in coro «Siamo noi i veri leoni» e hanno acceso fumogeni rossi, tra lo stupore dei turisti presenti. Il blitz al Colosseo è durato pochi minuti e non ha creato particolari tensioni. Nella Capitale sono stati rinforzati i presidi delle forze dell’ordine ed è stato impedito l’accesso in piazza Montecitorio.

In mattinata davanti alla Sapienza di Roma, la cui inaugurazione dell’anno accademico (prevista venerdì) è stata rimandata dal rettore, è comparso uno striscione: «Libertà per gli studenti – due, ndr – arrestati». A Milanoun corteo di circa 400 gli studenti degli istituti superiori ha attraversato il centro: tensioni con la polizia al Politecnico e in piazzale Loreto, due ragazzi sono rimasti contusi. A Pisa gli studenti sono saliti sulla Torre Pendente e hanno srotolato uno striscione. A Napoli, la sede dell’Università degli studi Orientale è stata occupata così come il rettorato dell’Università Federico II. A Palermo sei cortei formati un migliaio di studenti si sono diretti all’Ufficio scolastico provinciale e in seguito hanno bloccato la stazione per un’ora e l’ingresso al porto. A Bari una ventina di studenti ha occupato la facoltà di ingegneria del Politecnico. A Torino, sfidando il freddo, i ricercatori dell’università hanno trascorso la seconda notte sul tetto della sede delle facoltà umanistiche, sono state occupate le sedi del Politecnico e ci sono stati picchetti davanti alle facoltà di fisica e chimica. Inoltre, davanti alla sede della Regione Piemonte sono stati lanciati uova e fumogeni e la stazione di Porta Susa è stata bloccata per mezz’ora. Anche il luogo simbolo del capoluogo piemontese, come avve nuto a Roma e a Pisa, è stato presso di mira: l’occupazione della Mole Antonelliana è durata in tutto un’ora e non ha creato particolari tensioni. Ad Ancona un gruppo di studenti ha occupato il tetto della facoltà di ingegneria del Politecnico. A Bologna un corteo di qualche centinaio di studenti ha creato qualche difficoltà agli autobus in centro. A Firenze carica di alleggerimento delle forze dell’ordine davanti a scienze sociali dove si erano raccolti circa 500 giovani dei collettivi di sinistra, che protestavano contro la partecipazione del sottosegretario Daniela Santanchè a un dibattito sull’immigrazione. In precedenza dai manifestanti erano stati lanciati alcuni fumogeni. A Cagliari è proseguita l’occupazione del tetto del Palazzo delle scienze: agli studenti si sono associati alcuni ricercatori.

Redazione online

fonte

Studenti in piazza – Corriere della Sera

word press fammme commenta aooooooooooooooo

nun tagliate il 5permille aooooo….

un ansia stò 5 per mille aooooooooooooo aoooooooo

Al Parlamento Italiano

Al presidente della Camera dei Deputati, Onorevole Gianfranco Fini
Al presidente del Senato della Repubblica Italiana, Onorevole Renato Schifani

Negli scorsi giorni, gli organi di stampa hanno riportato la notizia che la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha esaminato il testo della nuova “legge per la stabilità” di prossima discussione e approvazione in Parlamento, legge che limiterebbe a 100 milioni di euro i fondi da destinare al “5 x 1.000” per l’anno 2011. Questo significherebbe non rispettare la volontà dei cittadini che liberamente decideranno di versare alle associazioni destinatarie la loro quota del 5 x 1.000 con la prossima dichiarazione dei redditi: solo 100 milioni, rispetto all’intero ammontare del 5 x 1.000, verranno infatti distribuiti alle associazioni, mentre il resto verrà trattenuto dallo Stato.

Si tratterebbe, se la notizia fosse confermata e tale tetto fosse effettivamente approvato, di una riduzione del 75% rispetto all’importo destinato nell’anno precedente (peraltro già oggetto di una limitazione rispetto al totale dei fondi raccolti). Tale ulteriore taglio si aggiunge a quelli effettuati al bilancio della cooperazione internazionale italiana, ai contributi alle istituzioni internazionali che si occupano di aiuti ai paesi in via di sviluppo e a quelli per la ricerca scientifica, universitaria e sanitaria.

Questi tagli si ripercuotono significativamente sull’operatività delle organizzazioni del terzo settore, che hanno dimostrato, negli ultimi anni in modo ancora più evidente, una professionalità molto elevata, oggetto di apprezzamento in Italia e all’estero e dunque motivo di orgoglio per il nostro Paese. Tali organizzazioni, non diversamente da altre realtà sociali ed economiche, basano la loro attività sulla programmazione finanziaria degli impegni attuali e futuri per rendere sostenibile il proprio agire nei diversi settori di riferimento.

Non è la prima volta, purtroppo, che si interviene, con tetti massimi di impegno, per limitare l’operatività del “5 x 1.000”, uno strumento che, come poche altre misure di natura fiscale, ha dimostrato di riscuotere un gradimento molto alto dei cittadini italiani sin dalla sua prima applicazione.

Tagliare i fondi a disposizione del “5 x 1.000” significherebbe quindi limitare drasticamente la libertà dei cittadini di decidere come destinare la propria quota dell’imposta sui redditi direttamente a sostegno degli operatori del terzo settore.

Per queste ragioni chiediamo al Parlamento Italiano di intervenire per eliminare, nel testo della “legge per la stabilità” di prossima discussione, il tetto di 100 milioni di euro da destinare al “5 x 1.000” per l’anno 2011, ripristinando quanto meno l’importo dei fondi previsti nell’anno 2010.

Promotori:

Emergency, Libera, Gruppo Abele, Greenpeace, Coordinamento Italiano Network Internazionali, ActionAid, AMREF, Save the Children, Terre des hommes, VIS, World Vision e WWF, Medici Senza Frontiere, Amnesty International – Sezione Italiana, Mani Tese, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sezione Provinciale di Milano, UNICEF Italia, Comunità Nuova, Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus, Centro Nazionale per il Volontariato, Albero della vita, Volontariato Oggi, Bambini Onlus, UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, Fondazione Serena Onlus, Intervita Onlus, Fratelli dell’Uomo, Fondazione Roberto Franceschi Onlus, Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson, Associazione Italiana Parkinsoniani, FIAGOP Onlus, Associazione Dianova Onlus, Associazione Risveglio Onlus, LAV, Parada Italia, Fondazione Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Ivo de Carneri Onlus, Global Humanitaria Italia Onlus, ACRA, Seacoop Società Cooperativa Sociale Onlus, FIAB Onlus Federazione Italiana Amici della Bicicletta, Più Vita Onlus, CAF Onlus, Associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi, CCS Italia, La Quercia Millenaria Onlus, Fund-raising.it, Scuole di Fund Raising di Roma, Insieme nelle Terre di Mezzo Onlus, Ai. Bi. Associazione Amici dei Bambini, Medici con l’Africa Cuamm, Associazione Cuore Fratello, Istituto Oncologico Romagnolo Coop. Soc. ONLUS, Cena dell’Amicizia Onlus, CESVI, CBM Italia Onlus, Associazione Missioni Don Bosco, Associazione Italiana Rett onlus, Il Sole Onlus, Progetto Continenti Onlus, Fondazione Renato Piatti, Associazione Italia Uganda Onlus, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Associazione SOS Villaggi dei Bambini Onlus, FAI Fondo Ambiente Italiano, AIRC, Telefono Azzurro, Cooperativa Fraternità Capitanio di Monza, Fondazione Neuroblastoma, Associazione Neuroblastoma, Associazione La Nostra Famiglia, Fondazione Pangea Onlus, Sightsavers International Italia Onlus, Telethon, Fondazione Progetto Arca Onlus, Fondazione Theodora, Axè Italia Onlus, Lega del Filo d’Oro, Vidas, LIPU, Green Cross Italia Onlus, Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, Touring Club Italiano, AISMME Associazione Italiana Sostegno Malattie Metaboliche Ereditarie ONLUS, Jesuit Social Network Italia Onlus, Associazione Casafavola Onlus, Associazione Festival del Fundraising aps Philanthropy Centro Studi aps, Università di Bologna, Master in Fundraising per il non profit, Professionetica, Istituto David Chiossone, Associazione Piera Cutino Onlus, Fondazione Opera San Francesco per i poveri Onlus, Associazione Bambini in Romania Onlus, Associazione Shaleku, Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus, CIAI Centro Italiano Aiuti all’Infanzia, LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sezione Provinciale di Trento, AGICES Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale, AIL Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma ONLUS, ASTS Associazione per il Terzo Settore, Sainam Europe Italia ONLUS, ANPAS Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, ASSIF Associazione Italiana Fundraiser, Tulime Onlus, Fondazione Paracelso ONLUS, AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla, FISM Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, COOPI Cooperazione Internazionale , Associazione Zaatar Onlus, Vision for all, La Terra Natale ONLUS, Associazione Solidarietà e Sviluppo, Gente d’Africa Onlus, Associazione ONG Italiane, Esecutivo Nazionale Unione degli Studenti, Area Solidarietà Alitalia Onlus, Animalisti Italiani ONLUS, Fondazione Volontariato Giovani e Solidarietà Onlus, A.G.E.O.P. Ricerca ONLUS, Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus, BIBLIA Associazione laica di cultura biblica Onlus, Legambiente, Fondazione L’Aliante ONLUS, CSD Diaconia Valdese
dajeeeeeeeeeeeee
fonte

Al Parlamento Italiano

Al presidente della Camera dei Deputati, Onorevole Gianfranco Fini
Al presidente del Senato della Repubblica Italiana, Onorevole Renato Schifani

Negli scorsi giorni, gli organi di stampa hanno riportato la notizia che la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha esaminato il testo della nuova “legge per la stabilità” di prossima discussione e approvazione in Parlamento, legge che limiterebbe a 100 milioni di euro i fondi da destinare al “5 x 1.000” per l’anno 2011. Questo significherebbe non rispettare la volontà dei cittadini che liberamente decideranno di versare alle associazioni destinatarie la loro quota del 5 x 1.000 con la prossima dichiarazione dei redditi: solo 100 milioni, rispetto all’intero ammontare del 5 x 1.000, verranno infatti distribuiti alle associazioni, mentre il resto verrà trattenuto dallo Stato.

Si tratterebbe, se la notizia fosse confermata e tale tetto fosse effettivamente approvato, di una riduzione del 75% rispetto all’importo destinato nell’anno precedente (peraltro già oggetto di una limitazione rispetto al totale dei fondi raccolti). Tale ulteriore taglio si aggiunge a quelli effettuati al bilancio della cooperazione internazionale italiana, ai contributi alle istituzioni internazionali che si occupano di aiuti ai paesi in via di sviluppo e a quelli per la ricerca scientifica, universitaria e sanitaria.

Questi tagli si ripercuotono significativamente sull’operatività delle organizzazioni del terzo settore, che hanno dimostrato, negli ultimi anni in modo ancora più evidente, una professionalità molto elevata, oggetto di apprezzamento in Italia e all’estero e dunque motivo di orgoglio per il nostro Paese. Tali organizzazioni, non diversamente da altre realtà sociali ed economiche, basano la loro attività sulla programmazione finanziaria degli impegni attuali e futuri per rendere sostenibile il proprio agire nei diversi settori di riferimento.

Non è la prima volta, purtroppo, che si interviene, con tetti massimi di impegno, per limitare l’operatività del “5 x 1.000”, uno strumento che, come poche altre misure di natura fiscale, ha dimostrato di riscuotere un gradimento molto alto dei cittadini italiani sin dalla sua prima applicazione.

Tagliare i fondi a disposizione del “5 x 1.000” significherebbe quindi limitare drasticamente la libertà dei cittadini di decidere come destinare la propria quota dell’imposta sui redditi direttamente a sostegno degli operatori del terzo settore.

Per queste ragioni chiediamo al Parlamento Italiano di intervenire per eliminare, nel testo della “legge per la stabilità” di prossima discussione, il tetto di 100 milioni di euro da destinare al “5 x 1.000” per l’anno 2011, ripristinando quanto meno l’importo dei fondi previsti nell’anno 2010.

Promotori:

Emergency, Libera, Gruppo Abele, Greenpeace, Coordinamento Italiano Network Internazionali, ActionAid, AMREF, Save the Children, Terre des hommes, VIS, World Vision e WWF, Medici Senza Frontiere, Amnesty International – Sezione Italiana, Mani Tese, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sezione Provinciale di Milano, UNICEF Italia, Comunità Nuova, Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus, Centro Nazionale per il Volontariato, Albero della vita, Volontariato Oggi, Bambini Onlus, UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, Fondazione Serena Onlus, Intervita Onlus, Fratelli dell’Uomo, Fondazione Roberto Franceschi Onlus, Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson, Associazione Italiana Parkinsoniani, FIAGOP Onlus, Associazione Dianova Onlus, Associazione Risveglio Onlus, LAV, Parada Italia, Fondazione Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Ivo de Carneri Onlus, Global Humanitaria Italia Onlus, ACRA, Seacoop Società Cooperativa Sociale Onlus, FIAB Onlus Federazione Italiana Amici della Bicicletta, Più Vita Onlus, CAF Onlus, Associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi, CCS Italia, La Quercia Millenaria Onlus, Fund-raising.it, Scuole di Fund Raising di Roma, Insieme nelle Terre di Mezzo Onlus, Ai. Bi. Associazione Amici dei Bambini, Medici con l’Africa Cuamm, Associazione Cuore Fratello, Istituto Oncologico Romagnolo Coop. Soc. ONLUS, Cena dell’Amicizia Onlus, CESVI, CBM Italia Onlus, Associazione Missioni Don Bosco, Associazione Italiana Rett onlus, Il Sole Onlus, Progetto Continenti Onlus, Fondazione Renato Piatti, Associazione Italia Uganda Onlus, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Associazione SOS Villaggi dei Bambini Onlus, FAI Fondo Ambiente Italiano, AIRC, Telefono Azzurro, Cooperativa Fraternità Capitanio di Monza, Fondazione Neuroblastoma, Associazione Neuroblastoma, Associazione La Nostra Famiglia, Fondazione Pangea Onlus, Sightsavers International Italia Onlus, Telethon, Fondazione Progetto Arca Onlus, Fondazione Theodora, Axè Italia Onlus, Lega del Filo d’Oro, Vidas, LIPU, Green Cross Italia Onlus, Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, Touring Club Italiano, AISMME Associazione Italiana Sostegno Malattie Metaboliche Ereditarie ONLUS, Jesuit Social Network Italia Onlus, Associazione Casafavola Onlus, Associazione Festival del Fundraising aps Philanthropy Centro Studi aps, Università di Bologna, Master in Fundraising per il non profit, Professionetica, Istituto David Chiossone, Associazione Piera Cutino Onlus, Fondazione Opera San Francesco per i poveri Onlus, Associazione Bambini in Romania Onlus, Associazione Shaleku, Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus, CIAI Centro Italiano Aiuti all’Infanzia, LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Sezione Provinciale di Trento, AGICES Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale, AIL Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma ONLUS, ASTS Associazione per il Terzo Settore, Sainam Europe Italia ONLUS, ANPAS Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, ASSIF Associazione Italiana Fundraiser, Tulime Onlus, Fondazione Paracelso ONLUS, AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla, FISM Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, COOPI Cooperazione Internazionale , Associazione Zaatar Onlus, Vision for all, La Terra Natale ONLUS, Associazione Solidarietà e Sviluppo, Gente d’Africa Onlus, Associazione ONG Italiane, Esecutivo Nazionale Unione degli Studenti, Area Solidarietà Alitalia Onlus, Animalisti Italiani ONLUS, Fondazione Volontariato Giovani e Solidarietà Onlus, A.G.E.O.P. Ricerca ONLUS, Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus, BIBLIA Associazione laica di cultura biblica Onlus, Legambiente, Fondazione L’Aliante ONLUS, CSD Diaconia Valdese

fonte

http://www.iononcisto.org/

come vedrà wordpreess metto sempre la fonte delle notizie… ora però chiedo che questa censura sparisca.. nun posso più commentare sui blog wordpress…. chiedo gentilmente spiegazioni…. grazieeee

guido arci camalli…. caro saviano parte 21 … gli studendi occupano ad imperia… solo al arci camalli dalle 20 alle 22 MakeMusic WebRadio Homepage WWW.MAKEMUSIC.IT Fiat: nello stabilimento di Melfi scatta la Cig

caro saviano. lassù dal montruccolo di pieve di teco… son partito

ed ho visto l’artistico occupare….. yeahhh

ma non si deve ….. non si può…. non si devono fermare … maiii

ma devo mollare io…….

e torno sul montrucccolo di pieve di teco?

 

ma poi alle 20 mi son seduto davanti al arci camalli a pensare……

e penso a tutte le cazzate… passate…..

e le stronzate dei giovani … dette in questo luogo

FIACCOLATA-MANIFESTAZIONE DI PROTESTA VERSO LA CHIESA

CATTOLICA INDIFFERENTE ALLA CONDIZIONE DEGLI ANIMALI

Venerdì 26 novembre p.v. dalle ore 17,00 alle ore 20,00, in piazza di Porta S. Giovanni in Laterano a Roma nei pressi della statua di S. Francesco, terremo una manifestazione di protesta nei confronti della Chiesa cattolica indifferente alla condizione degli animali e fautrice di una cultura antropocentrica che condanna il mondo animale ad una condizione senza diritti. Ritengo che per combattere un male sia necessario intervenire sulle cause che lo generano e che nessuna istituzione, infatti, come quella cattolica risulta essere più ostile e refrattaria al rispetto per gli animali.

 

Il nostro intento è di far pressione affinché esca dal suo antropocentrismo che genera effetti devastanti non solo nei confronti degli animali, ma dell’ambiente e della coscienza umana resa sempre più insensibile e indifferente verso la condizione di chi soffre perché autorizzata a disprezzare tutto ciò che non è umano. Nulla infatti influisce in modo così pesante sulla mentalità e sulla coscienza comune.

Vi prego di partecipare numerosi, portate i vostri striscioni, cartelli, fischietti, fiaccole. Per la circostanza distribuiremo materiale divulgativo su tutte le tematiche animaliste. L’intento è far arrivare agli edifici del Vicariato la nostra voce, la voce degli animali. Inoltrate se potete ai canali religiosi e cattolici questa iniziativa. E’importante che il mondo religioso sia al corrente delle iniziative che il movimento vegetariano-animalista mette in atto per protestare contro la sua chiusura ai diritti degli animali.

 

 

PERCHE’ IL MALE TRIONFI E’ SUFFICIENTE CHE I BUONI RINUNCINO ALL’AZIONE ( EDMUND BURKE )

ma poi mi rialzo e viaggio
ed faccio foto hai ragazzi…..  magari serve …. chissà
per chi vogliono ignoranti
Music sarà presente con uno stand al MEI, il Primo festival della produzione musicale e culturale indipendente italiana che si terrà a Faenza nei giorni 26-27-28 novembre 2010.

www.premioluciobattisti.it

L’accademia Lucio Battisti in collaborazione con la MakeMusic presenta il Premio Lucio Battisti che si terrà il 9 aprile 2011 presso il Teatro Flavio Vespasiano di Rieti. Per la partecipazione alle audizioni non si paga nessuna quota d’iscrizione nè diritti di segreteria.

Le audizioni si terranno presso gli studi della MakeMusic s.r.l in via degli Olmetti 39A – Formello (RM) tel 06.9089776. Per partecipare leggete il REGOLAMENTO e poi scaricate il MODELLO “A”, dopo averlo compilato inviatelo a info@makemusic.it oppure a info@accademialuciobattisti.it. Primo premio del valore di 5.000 €. Vi aspettiamo

Le prime audizioni si terranno il 4 e il 5 dicembre 2010, per maggiori informazioni contattare Alessandro Massa sandro.massa@makemusic.it

fonte

caro saviano questa è la mia vita……………………..
daje arci caMALLI ….. DAJE SAVIANO
NOTIZIE DAL MONDO VA
Fiat: a Melfi scatta la Cig
Stop per 5000 operai dal 20 dicembre al 9 gennaio prossimi
(ANSA) – POTENZA, 23 NOV – I circa cinquemila operai dello stabilimento di Melfi della Fiat saranno collocati in cassa integrazione ordinaria dal 20 dicembre al 9 gennaio del prossimo anno.
L’azienda lo ha comunicato a Fim, Fiom, Uilm e Fismic.
La decisione di chiedere la cassa integrazione e’ stata presa – ha spiegato la Fismic – ‘i flussi produttivi alla domanda di mercato’.
‘E’ sempre piu’ urgente un piano industriale per capire il futuro dello stabilimento’, dicono dalla Fiom.
FONTE
VADO A SBATTERE LE OLIVE CHAUUUUU

guido arci camalli… imperia pieve di teco… discarica te che non lo fò jaja Sequestrata maxi discarica abusiva …arci guernica arci camalli arci brixton dj gabbo e stefano cucchi…….

 

io dimentico l’aquila ? nooooooooooooooooooooo noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

noooooooooooooooooooooo

UN AIUTO CONCRETO

g: imperia ha un nuovo montruccolo…..

mi sposto la ora è in zona pieve di teco……..

sotto la statale 28….. yeahhhh

r:e quindi abbandoni il montruccolo del porto di imperia?

g: no dai…. dai… faccio i turni… una settimana si una no…………

r: aha guido sei stupendo….. jaja

g:no il merito è tuo amico mio…..

r:mio?

g:essi sei un numero….

r:ma allora ti indagano?

g:no indagano un sacco di persone e una finta onlus….

t:ma belin arriva asterix e la discarica di inerti.. sparisce…. evvaiii

yeahhhh….

g:ops poi me imbavagliano e via jaja

r:ma belin mi han detto che i piloni rischiano di cedere….

b:ma nu… cribbio… son inerti…. mica sovversivi comunisti….

G:ma belin ora occupano tutti tutti….

pure l’ips di imperia  yeahhhh

tlei però è dispersivo cribbio…

u:elenco di inerti……….. ma va la………..

t:allora ordine ordine ordine ….

g: jaja per inf …..

PIEVE DI TECO: GDF SEQUESTRATA MAXI DISCARICA IMPERIA – CRONACA

cliccate qui ….

Sequestrata maxi discarica abusiva
22/11/2010 16:08
La più grande discarica abusiva di rifiuti non pericolosi, è stata sequestrata questa mattina nell’entroterra di Imperia. L’immenso cavo conteneva in maggior quantità, il materiale proveniente dai lavori della statale 28 del Col di Nava. Le persone indagate sono tre: l’ex sindaco di Chiusavecchia, il segretario comunale di Pieve di Teco e un funzionario dell’Ufficio tecnico dello stesso Comune. Il deposito si estende su una superficie di circa 14mila metri quadrati ed è stato riempito con 160mila metri cubi di materiale, per un totale di 280mila tonnellate. Il giro d’affari corrispondeva a circa 4 milioni di euro. 

fonte

Primocanale.it – La prima WebTv della Liguria

oppure….

La più grande discarica abusiva di rifiuti non pericolosi, è stata sequestrata questa mattina nell’entroterra di Imperia. L’immenso cavo conteneva in maggior quantità, il materiale proveniente dai lavori della statale 28 del Col di Nava. Le persone indagate sono tre: l’ex sindaco di Chiusavecchia, il segretario comunale di Pieve di Teco e un funzionario dell’Ufficio tecnico dello stesso Comune. Il deposito si estende su una superficie di circa 14mila metri quadrati ed è stato riempito con 160mila metri cubi di materiale, per un totale di 280mila tonnellate. Il giro d’affari corrispondeva a circa 4 milioni di euro.

saviano sei un mitoooooooooooooooooooooooooooooooooo……………………..

notizie dal mondo va……………

Imperia, sequestrata maxi discarica abusiva: 3 indagati

La Guardia di Finanza ha sequestrato oggi nell’entroterra di Imperia una delle più grandi discariche abusive di rifiuti non pericolosi in Italia. Il deposito, che sorge sotto i piloni del viadotto Uveghi della statale 28 del Col di Nava, si estende su una superficie di 14mila metri quadrati e contiene attualmente circa 160mila metri cubi di materiale, proveniente soprattutto dagli scavi effettuati sulla statale 28, per un peso di quasi 300mila tonnellate. Nell’ambito dell’operazione, coordinata dal pm Alessandro Bogliolo e condotta dalle fiamme gialle in collaborazione con la Forestale, sarebbero indagati l’ex sindaco di Chiusavecchia Luigi Gandolfo, titolare di una onlus che gestirebbe la discarica e sarebbe la proprietaria del terreno utilizzato come deposito, un segretario comunale di Pieve di Teco e un funzionario dell’Ufficio tecnico dello stesso Comune. L’enorme discarica abusiva, che alimentava un giro d’affari stimato intorno ai 4 milioni di euro, rischiava inoltre di compromettere la stabilità del viadotto perché i rifiuti erano stati ammassati intorno ai piloni e in alcuni punti raggiungevano anche i 20 metri d’altezza.
fonte
ehm dicevo
daje bar 11
uffi notizie dal mondo
arci guernica
dai dai l’ultima jaja
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Venerdì 26 Sabato 27 Domenica 28 novembre 2010
Scritto da Il direttivo
Venerdì 26  Novembre dalle ore 20.00
Il Circolo è aperto 

Sabato 27  Novembre dalle ore 20.00

In cucina:

Cena marinara

Antipasto di mare, Zuppa di pesce, Dolce 

di seguito:

Teatro Senza ConfiniPresenta: 

 

REAL-GAMES

Spettacolo di improvvisazione teatrale, un alternarsi di storie, sketch e giochi di improvvisazione dei quali il pubblico sarà il vero protagonista.

Domenica 28 Novembre dalle ore 18.00

Il Gruppo E 123 il Cineforum Imperia e il Circolo Guernica presentano: 

DONNE VIOLATE….NON AVREMMO PIU’ VOLUTO PARLARNE !! –RETAGGI CULTURALI

 

Prendendo spunto da “Fire”  seguirà un approfondimento culturale.

Seguirà Cena popolare

INFO E PRENOTAZIONI 3311143004

INGRESSO RISERVATO AI SOCI ARCI

ops nostalgia canaglia…. yeahhh

Cari soci, vi inviamo l’intenso programma della settimana:
GIOVEDI’ 25 NOVEMBRE

…il Ponente Ligure è un esempio terribile di cosa può la speculazione edilizia; il cemento cola ovunque come un blob gelatinoso che ricopre mare e colline trasformando l’ arcobaleno ligure in una striscia sempre più grigia. Dalle case “agricole” ai capannoni nei fondovalle, dai porti alle coperture di alvei e torrenti, dalla proposta di trasformare le serre in ville alla costruzione di strade improvvisate su tutte le nostre colline, dai centri residenziali già costruiti a quelli previsti su capo Berta su Capo Cervo. Ovunque una minaccia di dissesto ed una realtà di furto di beni comuni, di speculazione e di malaffare…

Per questi ed altri motivi ci vediamo all’ ARCI Camalli di Imperia Oneglia il 25 novembre alle 19 30 per formare un gruppo attivo ad Imperia e nel Ponente Ligure che coordini (e sia coordinato da) le già numerose realtà che si occupano da molti anni di questa emergenza connettendole al movimento nazionale “stop al consumo di territorio”

h 19 30 video e foto su schifezze di cemento
h 20 30 cena a cura di Caterina e amiche volenterose…. Se prenotate al 3283322570 entro martedì, evitiamo gli sprechi o di darvi poco da magiare
h 21 30 altri video, foto e creazione di un coordinamento

Coordina ALBERTO GABRIELLI
VENERDI’ 26 NOVEMBRE
A GENOVA, 10 ANNI DOPO, A GIUGNO 2011
Prendendo spunto dalla giornata mondiale contro la violenza sulle donne, avremo il piacere di ospitare MONICA LANFRANCO, giornalista e formatrice sui temi delle differenze di genere. 

Monica presenterà un pezzo di qualche minuto del video realizzato dopo Puntog 2001, che sarà propedeutico a presentare il percorso del nuovo Punto g 2011 (PERCHÉ UN NUOVO PUNTO G: GENOVA – GENERE – GLOBALIZZAZIONE), ma anche e soprattutto per legare i temi della globalizzazione con la situazione odierna di degrado civile e culturale e i suoi riflessi sulle esistenze femminili. Sarà anche l’occasione per parlare del suo ultimo libro Letteralmente femminista.
Chi volesse potrà acquistare la copia direttamente da Monica

Monica, che è impegnata a Sanremo in un convegno, arriverà intorno alle 21.
Prima, per chi volesse, è prevista la cena a cura di Angela ed Ines alle 19.30.
Se prenotate al 3289663179 entro mercoledì, evitiamo gli sprechi o di darvi poco da magiare.
SABATO 27 NOVEMBRE
Seratona musicale con i KARAMAZOV!!!
Peo alla chitarra, Kino alla batteria e Sandro al basso si scateneranno per voi alle 22.00
Alle 19.30 CENA…in cucina il mitico DARUSH!!!!!!!!!!!!
arci brixton

ed ora notizie dal mondo…………

Cucchi, “gli negarono suo avvocato”

Manconi denuncia ultimo interrogatorio

Le ultime parole di Stefano Cucchi da uomo libero sono state pubblicate sul sito abuondiritto.it di Luigi Manconi. Il ragazzo le pronunciò durante l’udienza di convalida dell’arresto il 16 ottobre 2009. “Stefano appare già provato, in grave difficoltà, con voce sofferente”, ha osservato Manconi. “In quella circostanza, Cucchi rinnova la sua richiesta di essere assistito dal proprio avvocato di fiducia”. La richiesta non venne accolta.

CucchiNella registrazione Cucchi specifica di soffrire di epilessia, celiachia e anemia. “Posso scusi… Sono Cucchi Stefano, nato a Roma l’1 ottobre 1978. Lavoro con mio padre, sono celibe. Ho precedenti, non per droga”. Durante l’interrogatorio il magistrato chiede a Stefano dove voglia che arrivino gli atti del processo se verrà scarcerato e lui risponde, riferendosi al legale presente, “presso il mio nuovo avvocato, vorrei nominarlo gentilmente come avvocato di fiducia”.

Poi Stefano fa delle dichiarazioni spontanee: “Mi scusi…un’altra cosa: io mi dichiaro tossicodipendente” e quanto alle accuse che gli vengono rivolte dice: “Mi dichiaro innocente per lo spaccio, colpevole per la detenzione, per uso personale”.

Infine, a domanda degli inquirenti, precisa di essere stato “seguito al Sert di Torpignattara, però il metadone lo compro, non vado al Sert perchè ho discusso con certe persone che stanno lì fuori e non ci posso andare. Il metadone lo compro in piazza. Non ci vado più in questi posti, non sono più segnato al Sert anche se ho ancora la esenzione per tossicodipendenza e epilessia, perchè soffro di epilessia. Vabbè poi ho pure la celiachia e l’anemia”.

Ultimo aggiornamento ore 08:51

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Cucchi, “gli negarono suo avvocato”

dj gabbo

LECCE, APPESI DUE STRISCIONI IN RICORDO DI GABBO SANDRI
Cade oggi il 3° anniversario dell’uccisione del tifoso laziale colpito da un colpo di pistola sparato da un poliziotto. In attesa del processo di appello, a Lecce qualcuno lo ha voluto ricordare
Lo striscione appeso alla Villa Comunale. E quello sul ponte.
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Lo striscione appeso alla Villa Comunale.

LECCE – Ieri sera, in due punti della città sono stati notati, ben visibili, due striscioni: il primo, sull’inferriata della villa comunale, recitava: “11-11-07 Gabriele Vive. 1-12-10 Giustizia vera”. Il secondo, su un ponte della tangenziale: “Gabriele Vive”. Forse sono stati collocati mentre i riflettori dello stadio illuminavano il match tra Lecce e Inter. Sta di fatto che in molti li hanno notati e fotografati. Qualcuno avrà anche ricordato, partendo dalle date.

Si chiamava Gabriele Sandri, aveva 26 anni e stava andando, insieme ad un gruppo di amici tutti tifosi laziali, a Milano per la gara Inter –Lazio dell’11 novembre 2007. Tutto accadde in poco più di un attimo nella stazione di servizio Badia Al Pino Est, nei pressi di Arezzo. Un parapiglia con un gruppo di juventini, anche loro di passaggio, all’esterno dell’autogrill; la ripartenza in auto, Gabriele era seduto dietro, sul lato interno. Uno sparo parte dall’area di sosta che si trovava sull’altra carreggiata. “Gabbo” Sandri morì sul colpo.

Per il fatto l’agente di polizia Luigi Spaccarotella è stato condannato a sei anni per omicidio colposo (derubricato il reato di omicidio volontario) al termine di un procedimento molto teso. Le parti civili, tra cui naturalmente la famiglia, il Tribunale di Arezzo e la Procura Generale della Toscana sono ricorse in appello. L’inizio del processo di secondo grado è in calendario per il 1° di dicembre a Firenze. La famiglia attende l’apposizione di una targa commemorativa sul luogo della tragedia, dove oggi sarebbero dovuti arrivare alla stessa ora di tre anni fa, le 9,18, i familiari e i tanti amici di Gabriele. Sul caso della targa, è nata negli ultimi giorni un’altra vicenda. Secondo la famiglia, non vi sarebbe volontà di applicarla. Nelle ultime ore il concessionario autostradale s’è comunque detto favorevole all’apposizione, spiegando però di dover attendere disposizioni dalla Prefettura di Arezzo.

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Lecce Prima.it – Lecce, appesi due striscioni in ricordo di Gabbo

chi dimentica i nomi… dimentica le persone

sempre sempre cribbio

abbiate coraggio giovani uomini…..

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sempre cribbio …. cribbio…….

ja ja