guido arci camalli: quello che voglio dal 2011/lutto afganistan….31 dicembre 2011/1 del anno giornata della pace mondiale

quello che vorrei dal 2011….

un posteggio auto sotto casa ……magari sul argine destro…. ops scherzo… hihi

un campeggio …. al sole….. un antico amore…..

un ragazza che mi ami…

un amore appeso al filo… un dolce abbraccio…

un fuoco positivo…. un buon digestivo…..

un camallo felice.. un canguro di oneglia… un cenone sempre sveglio…

un porto ….. pulito…  una nuvola simpatica…”


un mio pensiero va al soldato morto in afganistan….

un mio pensiero va agli eroi che senza nome… vivo la vita

un pensiero va… a chi è ultimo… e vuole essere ascoltato

un pensiero va… al paesaggio che vedo pieno di ulivi….

tanto c’è mr f…………..

notizie dal mondo….

Afghanistan, soldato italiano ucciso da un cecchino

E’ accaduto nel distretto del Gulistan, nell’ovest del Paese. Al momento non si conoscono le generalità del soldato deceduto. Il ministro della Difesa: “Troppe morti tra i nostri militari”

Kabul, 31 dicembre 2010 – Un militare italiano è morto in Afghanistan. Il soldato, di cui non si conoscono ancora le generalità, è stato ucciso da un cecchino a sudest di Farah, una delle più pericolose di tutto il Paese. Lo ha reso noto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Il fatto è avvenuto alle 15 ora locale (le 12 in Italia), nel distretto del Gulistan, nell’ovest del Paese.

Il militare si trovava “all’interno della base” di Buji, dove prestava servizio. Un proiettile è penetrato in prossimità della spalla, nella parte lasciata scoperta dal giubbeto ed ha raggiunto organi vitali. Nonostante i soccorsi, immediati, non c’è stato niente da fare. Il soldato, riferisce il ministro La Russa,”era di guardia a una torretta a sud della zona sotto controllo italiano, quando un colpo di fucile sparato da lontano da un cecchino lo ha colpito a un fianco, proprio in una parte del corpo non protetta”. “Già nei giorni scorsi vi erano stati scambi di proiettili, che però non avevano avuto conseguenze”.

“Un altro lutto che arriva in un giorno che doveva essere di festa. Ci sono stati troppi lutti in Afghanistan tra i nostri soldati” commenta il ministro La Russa, che annuncia di voler andare in Afghanistan subito dopo i funerali del giovane militare morto stamattina.

L’AREA DI GULISTAN – Nel Gulistan (provincia di Farah), una delle zone più ‘calde’ del settore affidato al controllo dei militari italiani, al confine con l’Helmand, dal primo settembre operano gli alpini del 7/o reggimento di Belluno, che costituiscono l’ossatura della Task force south east, composta anche da militari di altri reparti. Il 4 ottobre scorso, proprio nella valle del Gulistan, si verificò l’imboscata in cui morirono altri quattro soldati italiani.

L’area affidata al controllo degli alpini, denominata Box Tripoli, era un tempo sotto comando statunitense. In questi pochi mesi i militari italiani hanno portato avanti una serie di iniziative (tra cui quattro progetti di cooperazione civile-militare) con ”notevole successo”, come ha sottolineato solo qualche settimana fa il generale David Petraeus, comandante della missione Isaf (Forza internazionale di assistenza alla sicurezza, sotto comando Nato) in Afghanistan, in visita agli alpini del Gulistan.

CORDOGLIO – Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, “esprime i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei famigliari del caduto e al cordoglio delle Forze Armate”. Lo riferisce una nota del Quirinale. Si unisce al cordoglio anche il ministro degli Esteri Franco Frattini. “Il primo pensiero va ai familiari del nostro soldato- dice il ministro- ai quali siamo particolarmente vicini, consapevoli che il dolore è ancora più grande in questi giorni destinati alla festa e che per loro si trasformano in momenti di tragica disperazione”. “Quello odierno – prosegue Frattini- è in termini di tempo l’ultimo, carissimo contributo pagato dai nostri soldati nella loro encomiabile lotta contro il terrorismo internazionale, finalizzata a garantire pace e sicurezza al nostro Paese ed alla nostra società”.

“Il modo migliore per onorare la memoria dei giovani e delle giovani che hanno pagato con la vita l’impegno del nostro Paese per sconfiggere il terrorismo- aggiunge – è mantenere salda la rotta e proseguire, con la professionalità e l’impegno di sempre e che tutti riconoscono ai nostri soldati, nello sforzo per favorire quanto prima il processo di transizione ed afganizzazione che consentirà di affidare all’esercito ed alla polizia afgani il controllo del proprio territorio”. ”Il nostro Paese – ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani – sta pagando un pesantissimo prezzo di sangue per la pace in una delle aree piu’ difficili e tormentate del pianeta”. ”Desidero – ha proseguito Schifani – in questa occasione rinnovare la solidarietà e l’abbraccio ideale a tutti i nostri soldati impegnati nella fondamentale missione in Afghanistan e nelle altre operazioni all’estero”.

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  • 1 del anno giornata della pace mondiale

    CHE LO SIA DAVVERO PACE

    rosaxgiuliaott

    La pace non è una paradisiaca condizione originaria, nè una forma di convivenza regolata dal compromesso. La pace è qualcosa che non conosciamo, che soltanto cerchiamo e immaginiamo. La pace è un ideale”-Herman Hesse

     

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    guido arci camalli: buon anno ” oibo”/BUON ANNO 2011 su amore/debiti si o no….. boh mr. f risolve tutto/Informare è un dovere: Perché in Nigeria continuano le violenze

    un felice anno a tutti  tutti……….

    • oibo……….. senza lottare non ci stò
    • oibo… mr f….. vola per il paese imperia…

    Buon anno

    Buon anno fratello buon anno davvero e spero
    sia bello sia bello e leggero
    che voli sul filo dei tuoi desideri
    ti porti momenti profondi e i misteri
    rimangano dolci misteri
    che niente modifichi i fatti di ieri
    ti auguro pace risate e fatica
    trovare dei fiori nei campi d’ortica
    ti auguro viaggi in paesi lontani
    lavori da compiere con le tue mani
    e figli che crescono e poi vanno via
    attratti dal volto della fantasia
    buon anno fratello buon anno ai tuoi occhi
    alle mani alle braccia ai polpacci ai ginocchi
    buon anno ai tuoi piedi alla spina dorsale
    alla pelle alle spalle al tuo grande ideale
    buon anno fratello buon anno davvero…
    che ti porti scompiglio e progetti sballati
    e frutta e panini ai tuoi sogni affamati
    ti porti chilometri e guance arrossate
    albe azzurre e tramonti di belle giornate
    e semafori verdi e prudenza e coraggio
    ed un pesce d’aprile e una festa di maggio
    buon anno alla tua luna buon anno al tuo sole
    buon anno alle tue orecchie e alle mie parole
    buon anno a tutto il sangue che ti scorre nelle vene
    e che quando batte a tempo dice andrà tutto bene
    buon anno fratello e non fare cazzate
    le pene van via così come son nate
    ti auguro amore quintali d’amore
    palazzi quartieri paesi d’amore
    pianeti d’amore universi d’amore
    istanti minuti giornate d’amore
    ti auguro un anno d’amore fratello mio
    l’amore del mondo e quello di Dio…

    Copyright Jovanotti

    anno

    anno di delusioni…

    anno di balli a porto maurizio….

    anno di speranza quello buovo che arriva

    anno della pace globale

    anno dei pallonticini

    anno dei leoni feroci

    anno di silenzi onegliesi

    anno di menzogne gratuite

    anno di  moli da pulire

    anno di gelatai da non far sparire

    anno di dolci amori

    anno di baci della vita distratta

    anno di amici finti.. amici veri

    anno di chiacchere sotto i portici

    anno di pesce faciltato

    anno di lozioni da barba

    anno di pozioni magiche

    notizie dal mondo va


    fonte

    BUON ANNO 2011 su amore

    ” debiti si o no bohhhh………………………”

    mr f… risolve tutto …..

    Perché in Nigeria continuano le violenze

    Ogni anno centinaia di persone muoiono negli scontri etnici e religiosi in Nigeria. Solo duemila sono state uccise negli ultimi dieci anni nello stato di Plateau, lo stesso in cui sabato scorso, la vigilia di Natale, sono morte almeno 80 persone nelle violenze tra musulmani e cristiani a Jos, la capitale della regione. Ora la polizia sta pattugliando le aree dove sono sfociate le tensioni e la situazione si è relativamente calmata, ma il problema è lungi dall’essere risolto. Se, scrive BBC, in molti liquidano il problema con i termini “scontri etnici” e “scontri religiosi”, le motivazioni che stanno dietro questa guerra civile sono più complesse, e ruotano anche intorno a politica e denaro.

    La Nigeria è divisa tra musulmani, cristiani e tribù che seguono religioni animiste. La lotta tra le due religioni principali si fa sentire soprattutto a Jos, la capitale del Plateau, uno stato in cui si scontrano la maggioranza cristiana (principalmente di etnia Tarok, Berom e Tiv) e i musulmani (di etnia Fulani e Hausa), che vorrebbero introdurre la Shari’a, la legge islamica. Mentre i cristiani sono solitamente agricoltori, i musulmani sono soprattutto nomadi che vivono d’allevamento e baratto. In Nigeria, scrive sempre BBC, la carriere politica è vista spesso come un modo per fare soldi per te o la tua comunità. L’80 per cento del prodotto interno lordo passa attraverso le amministrazioni governative, nazionali e locali, e non è raro che i politici provino ogni strada per riuscire a essere eletti o rimanere al potere, compreso lo sfruttamento dell’odio tra i gruppi etnici.

    A peggiorare la situazione, la Nigeria divide i suoi cittadini tra “nativi” e “coloni”. Se i cristiani sono considerati principalmente nativi, i musulmani vengono spesso classificati come coloni, nonostante vivano nel paese ormai da generazioni e non abbiano memoria del loro luogo d’orgine. Ai coloni, quindi soprattutto ai musulmani, è proibito occupare determinate posizioni governative, e lo stato non paga la loro educazione. Elementi che aumentano sensibilmente la sensazione di discriminazione. Il governo ha inviato l’esercito nelle zone più colpite dalle violenze, ma c’è ancora molto lavoro da fare, soprattutto perché raramente le autorità puntano a colpire chi organizza i gruppi e gli scontri, e si limitano a fermare gli scontri combattendo contro i militanti. Nel 2011 si terranno le elezioni, nella speranza che la situazione possa migliorare.
    Reuters ha elencato gli scontri più significativi avvenuti negli ultimi dieci anni.
    2000
    Migliaia di morti nel nord della Nigeria: i cristiani si oppongono alla proposta musulmana di introdurre la Shari’a, la legge islamica, nello stato di Kaduna.
    Settembre 2001
    Circa un migliaio di morti in seguito alle preghiere dei musulmani a Jos, numerose chiese e moschee a fuoco.
    Novembre 2002
    La Nigeria abbandona il concorso di Miss Mondo che si tiene ad Abuja. La decisione arriva dopo la morte di almeno 216 persone a Kaduna, a causa di una frase in un articolo di un quotidiano che suggerisce che Maometto, se fosse vivo, probabilmente sposerebbe una delle partecipanti a Miss Mondo.
    Maggio 2004
    Centinaia di persone, soprattutto musulmani di etnia Fulani, vengono uccisi dai militanti cristiani Tarok a Yelwa, una città della Nigeria centrale. I sopravvissuti dicono di avere seppellito 630 cadaveri.

    Qualche settimana più tardi, scontri tra musulmani e cristiani a Kano, una città del nord. I leader delle comunità cristiane parlano di circa 500/600 persone, principalmente cristiani, morte in due giorni.
    Febbraio 2006
    Almeno 157 persone muoiono in una settimana di scontri tra musulmani e cristiani. Le violenze iniziano a Maiduguri, una città nel nordest della Nigeria, durante le proteste musulmane contro le vignette danesi su Maometto. I cristiani si vendicano attaccando nel sud del paese.
    Novembre 2008
    Scontri tra bande di musulmani e cristiani a Jos, nati in seguito a una contestata elezione politica locale, in cui muoiono almeno 700 persone.
    Febbraio 2009
    Il governatore dello stato di Bauchi impone un coprifuoco notturno il giorno successivo a scontri in cui sono state bruciate chiese e moschee e undici persone hanno perso la vita.
    Luglio 2009
    Boko Haram, un’organizzazione che chiede l’entrata in vigore della Shari’a, lancia diversi attacchi a Bauchi dopo l’arresto di qualcuno dei suoi membri. La situazione degenera: il leader dell’organizzazione Mohammed Yusuf viene ucciso, e nei successivi cinque giorni vengono uccise circa 700 persone, secondo i dati della Croce Rossa.
    Dicembre 2009
    Almeno 40 persone vengono uccise negli scontri tra le forze di sicurezza nigeriane e i membri di un gruppo islamici a Bauchi, armati di maceti.
    Gennaio 2010
    Muoiono circa 400 persone negli scontri tra le bande musulmane e cristiane a Jos, la maggior parte per colpi d’arma da fuoco.
    Marzo 2010
    Centinaia di persone vengono uccise negli scontri tra i pastori islamici e gli abitanti cristiani dei villaggi Dogo Nahawa, Zot e Ratsat, poco a sud di Jos. Le stime indicano 300 morti.
    Fonte: Il Post
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    guido arci camalli:chi è mr f?le vie… della pioggia…/Percus..suonando a Capodanno!!Bar Moretti P.zza San Bernardo 73r Genova, Italy/Parole fotografiche by Gabriele Tino in Fotografia/ attentato a bossi ” io c’è lo dur” hihi

    “le vie della pioggia… son piene di gioia…..

    le vie del mondo son piene d’amore……”

    brr che freddo…  brrrr

    o: urka ragazzo io vengo dalla luna… ma c’è una città simile alla tua si chiama FOGLIUS… è fatta di foglie e rami secchi….

    g: DAVVERO….

    O: SI PURE LI C’è OLIO SULLE VALLI …..

    g: ma dai…. lo dirò ad mr f…..

    o: chi è mr f?

    g: un tipo che dona caramelle a tutti…

    o: ma noooo non ci credo…… ed poi

    g: in cambio vuole favori… sai in italia succede così…

    o: sulla luna no… c’è rispetto per le case…. ed le vie son pulite con il sapone….

    e: super flash eccomi qui…. eroe dei sette cieli…. colui che porterà pulizia nel mondo

    g: ma vattine… qui c’è mr f.

    chi è mr f?

    alla prossima puntata….

    Percus..suonando a Capodanno!!

    venerdì alle 22.00 – sabato alle 0.30
    informazioniAspettando l’ anno nuovo, al ritmo dei tamburi con Wali Toure, il gruppo di percussioni africane Dugu Tighi Nanà, Bassirou Sarr e Papis Ndoye. L’ evento si svolgerà al coperto. Accorrete!!!!
    INGRESSO 20€ UN DRINK + BUFFET CALDO DI MR SUPPIO 

    SECONDA CONSUMAZIONE 6€

    MUSICA ROCK-HAPPY MUSIC-REVIVAL

    DJ ROTATION IVAN DJ MR PINOLLO EL COACH + SPECIAL GUEST
    INFO E PREVENDITE EL COACH 348-5435882

    Parole fotografiche
    “Parole Fotografiche”: espressione in immagini di scene di vita quotidiana, il tutto condito con un pizzico di fantasia e di follia. Un piccolo album fotografico da sfogliare in ogni momento della giornata.

    notizie dal mondo va

    “Ci fu discriminazione politica”
    Il Tribunale reintegra la Ferrario

    Accolto il ricorso della giornalista. Che secondo i magistrati fu “punita” per la sua linea di opposizione alla linea editoriale del direttore. Il commento della ex conduttrice: “Riconosciuta ingiustizia”.

    "Ci fu discriminazione politica" Il Tribunale reintegra la Ferrario

    ROMA – Il tribunale di Roma sezione lavoro, giudice Marrocco, accogliendo il ricorso in via d’urgenza della giornalista Tiziana Ferrario (assistita dagli avvocati Domenico e Giovanni Nicola D’Amati), ha ordinato alla Rai di reintegrare la giornalista nelle mansioni di conduttrice del Tg1 delle 20 e di inviata speciale per grandi eventi. Il giudice ha ravvisato nella rimozione di Tiziana Ferrario dell’incarico di conduttrice del tg della rete ammiraglia una “grave lesione della sua professionalità per motivi di discriminazione politica a seguito dell’opposizione della stessa giornalista alla linea editoriale del direttore Augusto Minzolini.

    Secondo il giudice Marrocco, “i provvedimenti che hanno riguardato la Ferrario sono stati adottati in contiguità temporale con la manifestazione, da parte della lavoratrice, del dissenso alla linea editoriale impressa al telegiornale dal nuovo direttore, con l’adesione da parte sua alla protesta sollevata dal cdr e diretta a far applicare nel tg i principi di completezza e pluralismo nell’informazione e, infine, con la mancata sottoscrizione da parte della stessa del documento di censura al cdr il 4 marzo scorso”.

    E ancora nella motivazione si legge che detti provvedimenti “sono stati antitetici rispetto a quelli adottati nei confronti dei colleghi di redazione che non avevano posto in essere le suddette condotte”. In particolare, “in merito alla rimozione dell’incarico di conduzione del Tg1, dichiaratamente collegata dal direttore del telegiornale all’intento

    di ringiovanire i volti del tg, risulta in atti che identica decisione non ha coinvolto due giornalisti in sostanza coetanei della ricorrente (Petruni e Romita), i quali, di contro, avevano sottoscritto il documento 4 marzo 2010 di sostegno alla linea editoriale”.

    Da qui l’ordine impartito alla Rai, che dovrà pagare anche le spese di giudizio, di restituire la conduzione del Tg1 delle 20 alla Ferrario oltre alla mansione di inviata speciale per i grandi eventi.

    La giornalista: “Riconosciuta ingiustizia”. “Da parte mia c’è grande soddisfazione perchè è stata riconosciuta un’ingiustizia professionale”. Così commenta la sentenza la diretta interessata. “Voglio condividere questa soddisfazione – continua la Ferrario – con gli altri colleghi che si trovano nella stessa situazione, i primi che ho chiamato appena ho avuto questa notizia”. “E’ stato affermato un principio fondamentale, vale a dire che la legge non dà il diritto a nessun direttore di emarginare i colleghi che non sono d’accordo con lui e che tutti devono concorre alla buona riuscita di un telegiornale, soprattutto se si tratta del servizio pubblico”.


    Il commento di Minzolini
    . “Paolo Frajese ha condotto il Tg per 7 anni, Bruno Vespa per 5. Tiziana Ferrario invece lo ha condotto per 30 anni”. Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini commenta così la decisione del giudice del Tribunale del Lavoro di Roma di reintegrare la giornalista. Nessuna discriminazione politica, quindi per Minzolini: “Quale spazio possono avere le nuove generazioni in un’azienda in cui i ruoli si danno a vita? Azienda per la quale il rinnovamento è fondamentale”. Minzolini precisa anche di aver proposto alla Ferrario, “collega stimabile e brava”, il ruolo “di super-inviato per il mondo”, nessun “demansionamento”.

    La decisione del giudice “è assurda perchè interviene in decisioni di fatto del direttore”, ma, sottolinea, “quello che è normale negli altri Paesi, qui non lo è e resta il concetto che un ruolo rimane acquisito…”.

    (29 dicembre 2010) © Riproduzione riservata

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    Ci fu discriminazione politica” Il Tribunale reintegra la

    attenta a bossi…. mha….. bohhhhhhhhh …..

    ???????????????

    io c’è lo dur hihi




    guido arci camalli: il porto di oneglia pulito? ma guido torna sul montruccolo?/L’AQUILA: FUNIVIA GRAN SASSO RIAPRIRA’ IL 29 DICEMBRE

    il vento un leggera poesia…

    soffia

    “soffia il vento… della consistenza… il vento della leggerezza….

    soffià la fine ….. o l’allegria del inizio….

    soffiano i fuochi di pomeriggio sulla calata cuneo…..

    ” che spettacolo”

    soffia un no mafia.. no grazie… nel ponente….

    perchè la mafia non esiste… non c’è un invenzione scritta sui libri ...”

    R:c’è un bel ghiaccio da noi…..

    po:il sindaco di casa mia.. ha ordinato evaquamento…. della campagnia…

    voce  della scemenza:” il nostro futuro…. o il mio… o il tuo… o il suo…

    o quello dei lupi di prateria….

    po:” ma belin c’è sporco sul porto di oneglia… davvero sporco..

    er” zitto torna sul montruccolo……….

    g:no no… sul montruccolo no….  quello del porto di imperia lo faranno

    con piscina a sei piazze… ed una enorme… scritta ITALIA CUPA

    r:ma  c’è sporco sul nostro porto….di oneglia

    c’è mmondizia incredibile… poi c’è il 25% …. di diffenziato vai col liscio hihi

    e:zitto … non devi.. non puoi… passa più tardi.. che devo.. tenere i conti…

    VOCE DEL INTELLIGENZA:” il mio sorriso vale… molto… la mia inciviltà rimane…. ”

    G:ma non è vero …. c’è cultura per il nostro ambiente suvvia…

    parla la voce del cuore, dai popolo di imperia.. tenete pulito il vostro ambiente.. è un fatto di civiltà… e di buon gusto…

    FORZA IMPERIA …. NON MOLLARE MAI

    una mia poesia

    “cipressi”

    cipressi in fiore

    percorsi d’amore

    volare con le mosche

    volare con i frutti della gioia di vivere

    volare .. inseguire… giudicarsi umili…

    capre che oziano nei prati bianchi.. gialli .. arancioni

    notizie dal mondo

    L’AQUILA: FUNIVIA GRAN SASSO
    RIAPRIRA’ IL 29 DICEMBRE

     

    L’AQUILA – Da mercoledì 29 dicembre si potrà raggiungere di nuovo Campo Imperatore con la funivia del Gran Sasso. Lo ha reso noto il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, precisando che i lavori di straordinaria manutenzione per la revisione e l’ammodernamento dell’impianto, che si esegue ogni 20 anni, sono terminati oggi. Intanto, è già arrivato il nulla osta dell’Ustif. Possibile che per l’occasione sia presente anche l’ex capo dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso.

    “Siamo riusciti a fare un vero miracolo – ha commentato Cialente – visto che il termine delle opere indispensabili per riattivare la struttura era previsto per il 15 gennaio. Invece, sono state completate con oltre 20 giorni di anticipo, per consentire agli sciatori e ai visitatori in generale di tornare sugli impianti di Campo Imperatore con la funivia prima di Capodanno”.

    L’intervento è stato condotto dalla società Agudio, del gruppo Leitner, ed è stato realizzato grazie a un finanziamento della Protezione civile nazionale di 3 milioni e mezzo di euro.

    “Alla stessa società, alla Protezione civile, al ministero competente va il più sentito ringraziamento della Municipalità per aver reso possibile questa operazione – ha affermato ancora il sindaco Cialente – ma ancora di più vanno ringraziati il presidente, il consiglio di amministrazione e il direttore del Centro turistico del Gran Sasso, gli addetti di questa nostra azienda, che hanno partecipato all’intervento e che hanno lavorato in condizioni climatiche assolutamente proibitive nelle ultime settimane, allo scopo di accelerare al massimo i tempi della riattivazione della funivia”.

    Cialente ha inoltre ringraziato “il responsabile del procedimento per il Comune, Carlo Bolino, l’assessore provinciale alla Viabilità Roberto Romanelli, e gli addetti del piano neve della Municipalità e della stessa Provincia, per aver tenuto aperta la strada che porta fino a Campo Imperatore, onde sopperire – ha osservato ancora il sindaco – al fermo della funivia”.

    Il primo cittadino ha infine rivolto un saluto particolare a tutti gli operatori turistici dell’area del Gran Sasso, ringraziandoli “per la pazienza avuta. Con la manutenzione ventennale appena terminata – ha concluso – si apre un nuovo scenario per L’Aquila e il Gran Sasso, che si concretizzerà nello sviluppo e nel rilancio del Centro turistico e delle capacità produttive della zona”.

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    L’AQUILA: FUNIVIA GRAN SASSO RIAPRIRA’ IL 29 DICEMBRE Abruzzo web

    forza l’aquila salviamo la nostra bella italiA

    guido arci camalli:…. una goccia per la pace…/A Napoli 1.500 tonnellate di rifiuti in strada: in campo anche l’esercito-

    “una goccia per la pace……… ora voglio nel mio cuore… un puro risveglio di pace e amore… ora cerco…. un lunedi speciale e pieno di serenità cerco……”

    IMPERIA…..

    ” ove tutto è possibile…. ove il cuore di ogni cittadino ora lavora e si sveglia…. “

    FANTASTICO WEEK END… ALLA TALPA E L’OROLOGIO

    BELLA LI PURE GLI ALTRI LOCALI IMPERIESI…. FORZA IMPERIA FORZA….


    NOTIZIE DAL MONDO VA

    A Napoli 1.500 tonnellate di rifiuti
    in strada: in campo anche l’esercito

    Il Comune: fino a domani
    non gettate gli imballaggi

    NAPOLI
    L’auspicio di un Natale a Napoli senza rifiuti ha lasciato ben presto il posto alla cruda realtà: cassonetti stracolmi, sacchetti in strada, gli uomini dell’esercito in azione per evitare il collasso. È questo lo scenario con il quale napoletani e turisti si sono confrontati ieri e oggi.

    Le feste non hanno certo aiutato ad uscire da una situazione che era già preoccupante: lo stop degli impianti Stir nel giorno di Natale ha inciso negativamente sulla raccolta del 25, ben al di sotto della media, vanificando i progressi registrati nei giorni precedenti. E così i napoletani si sono trovati a fare i conti con 1400 tonnellate di rifiuti in strada il giorno di Natale, e con cento tonnellate in più oggi (1500 tonnellate non raccolte).

    Gli impianti chiusi o, come oggi, aperti solo di mattina, non hanno consentito nella notte tra il 24 e il 25 di andare oltre le 920 tonnellate di rifiuti raccolte. Imprevisti problemi tecnici alla discarica di Chiaiano, invece, non hanno permesso la scorsa notte di sversare più di 600 tonnellate nell’unico invaso che ingoia i rifiuti cittadini. Tutti inconvenienti che hanno limitato il recupero dell’arretrato. Fortuna che oggi gli impianti hanno riaperto e, anche se solo per mezza giornata, si è sversato a S. Maria Capua Vetere, per oltre 200 tonnellate, e nello Stir di Caivano, per circa 300.

    All’alba sono entrati in azione anche gli uomini dell’esercito: i militari, coordinati direttamente dal generale Antonio Monaco, capo dell’unità operativa, hanno operato una raccolta straordinaria lungo due arterie importanti di Napoli, Corso Maddalena e via Don Bosco, consentendo il recupero di ulteriori 50 tonnellate di rifiuti. Complessivamente sono stati impegnati dodici mezzi tra camion e pale meccaniche. All’opera gli uomini del Genio e quelli della sanità militare. In totale, a fine giornata, sono state raccolte tra le 1200 e le 1300 tonnellate di spazzatura, pari al quantitativo prodotto in un giorno, il che consentirà di non far peggiorare la situazione in attesa che, da domani, con la riapertura a tempo pieno degli Stir, la raccolta possa riprendere a pieno regime.

    Nel frattempo dal Comune di Napoli viene rinnovato l’appello a non disfarsi prima di domani della frazione secca dei rifiuti, cartoni, scatole e imballaggi. Un ulteriore contributo dovrebbe venire dalla partenza verso la Puglia in serata di quattro camion colmi di rifiuti dopo che quelli partiti nei giorni scorsi sono tornati indietro perchè non rispettavano le norme. E se Napoli soffre, le cose non vanno meglio in provincia dove le tonnellate per strada sarebbero circa 17.000. Cifre che accendono la polemica politica: contro il premier Berlusconi si scagliano il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, quello dei Verdi Angelo Bonelli, e il segretario regionale del Pd Enzo Amendola. Tutti gli addebitano di non aver mantenuto le promesse. Dal Pdl replica il senatore Casoli: «Prendetevela con la Iervolino».

    FONTE

    www3.lastampa.it

     

    guido arci camalli: son rinato a natale…

    oggi è natale… per è il primo giorno della mia nuova vità… già ieri  sera ero sereno alle grotte… al maestrale… al caffè d’aste….

    la vità ti insegna che c’è sempre una seconda possibilità… ed gli errori passati… commessi da me… son io che devo ripararli… solo io… non devo aspettare che altri lo facciano.. se non do nulla in cambio… non ricevo nulla in cambio… lo capito in questi giorni… per troppe volte ho sputato sentenze… a destra e a manca… senza guardami dentro.. senza capire che ero io, il primo ad sbagliare… non ascoltavo nessuno..  ed seguivo la mia testa… il mio egoismo… beh spero di cambiare… di essere meno superficiale… meno so tutto io… e gli altri nulla.. dal prossimo c’è sempre da imparare… il rispetto… l’umiltà… che forse… non ho saputo dosare… il mio eccesso mi ha portato oltre… troppo oltre.. il voler sapere tutto… a tutti i costi… il saperne più di altri.. senza parlarci.. senza ascoltarli.. è questo che ho imparato… ed spero altri imparino… c’è sempre da imparare… ed la gentilezza.. porta gentilezza.. l’essere rozzo… porta essere rozzo.. troppo spesso… volevo aver ragione.. troppo spesso.. non ho capito dove avevo sbagliato… spero di migliorare.. col tempo… spero di non essere troppo.. egoista e se lo sarò… spero di accorgemente a tempo… e rimediare…. agli errori del passato… non è mai troppo tardi.. spero… continuerò ad scrivere poesie… pensieri che in quel momento penso…SPERO SENZA FERIRE NESSUNO…

    “Le Grotte” GRAZIE BELLA SERATA

    GRAZIE MAESTRALE BELLLA SERATA

    GRAZIE CAFFè D’ASTE……

    SPERO DI SCRIVERE COSE CHE PIACCIONO  A TUTTI…

    SCRIVERE QUELLO CHE PENSO… OBBIETTIVAMENTE..

    SPERO DAVVERO DI NON ESSERE PIù COSì EGOISTA..

    SPERO DI FARE CONTENTI MOLTE PERSONE…

    NATALE è BELLO PER QUESTO…

    BUON NATALE.. A TUTTI… TUTTI

    BUON NATALE

    AD IMPERIA

    LA CITTà CHE AMO E RISPETTO DI PIù AL MONDO


    AUGURI DI BUON NATALE…..

    NOTIZIE DAL MONDO

    The Dreamers di Borgo Foce

    DAJEE

     

    guido arci camalli: buon nataleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee/ Trentotto secondi: Buon Natalegiusipitari.blogspot/So This Is Christmas (Happy Xmas – War Is Over) – Jonh Lennon

     

    buon nataleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

    ” un buon natale a tutti… hai 4 bidoni in piazza san giovanni…

    al trenino col  sindaco… alle riprese della rai tv 2 …

    FORZA CORAGGIO IMPERIA…. FORZA CORAGGIO… CITTADINI DI IMPERIA DAJEEEEEE………..

    NOTIZIE DAL MONDO………..

    AUGURI A TUTTI TUTTI TUTTI

    Buon Natale

    E’ Natale. Pare che dobbiamo tutti essere più buoni. Ma a me pare che, più buona di così, non posso essere.
    Però non vi dico che sono buona perché voglio la pace nel mondo, perché mi sto facendo in “quattromila” per debellare le malattie, le violenze sui bambini, l’equità dei diritti, per combattere le carestie, per avere un pianeta migliore, per alleviare le sofferenze di tutti i terremotati di Haiti.
    No.
    Abito a L’Aquila, una cittadina di poche anime (80.000 circa, compresi i comuni colpiti dal sisma del 6 aprile 2009) che, in confronto ai mali del pianeta, sono quasi nulla.
    Ma sono la mia gente, quella che incontro ogni giorno, che amo e anche odio. E che da 20 mesi e mezzo vive un disagio, non lo stesso che vivo io, ma che posso comprendere.
    Non è per “buonismo” quindi che auguro alla mia gente, dal profondo del cuore, un sereno Natale. Lo auguro a tutto il mondo, ma per il mondo posso fare molto meno di quello che, pur con difficoltà, posso fare per la mia città.
    Buon Natale L’Aquila.
    L’Aquila tutta, non solo il capoluogo di Regione, ma tutti i borghi distrutti e dimenticati.
    Buon Natale alle 1.736 persone che si trovano ancora in strutture ricettive ed in particolare ai 608 che sono fuori provincia; auguri  ai 359 nostri concittadini che vivono in caserma a L’Aquila. Ancora tanti auguri alle 14.110 persone che sono alloggiate nel Progetto C.A.S.E., ed ai 6.936 che si trovano nei MAP. Buon Natale alle 1732 persone che sono in affitto in case non proprie a L’Aquila e a quei 455 che sono in affitto fuori L’Aquila. Tanti auguri ai 14463 concittadini che dal 6 aprile sperano di prendere il contributo di autonoma sistemazione e dove siano sistemati nessuno lo sa. Buon Natale ai cittadini aquilani e di tutto il cratere che vivono nelle proprie case (quelle classificate A o quelle B e C che sono state riparate) e che si ritrovano in quartieri e paesi vuoti. Un Natale sereno a chi aspetta ancora, dopo 20 mesi, di rientrare in una casa classificata B o C, che per lungaggini, per mancanza di soldi alle imprese, ancora è costretto a vivere chissà dove. Buon Natale a tutte le case “E”, abbandonate, sole, fredde e buie, ai palazzi storici, ai monumenti e alle stradine, alla pietre e alle macerie.
    Un Natale, il più sereno possibile, a tutte le famiglie che lo vivranno nel ricordo di chi non ce l’ha fatta, quella notte.
    Buon Natale a chi è restato ed a chi è andato via.
    Ed ancora auguri a chi ci è stato vicino, anche da lontano.

    FONTE

    Trentotto secondi: Buon Natale