IMPERIA: strada dei francesi frana…../Monesi, il Comune fa marcia indietro e ritira l’ordinanza che vieta gli sport alpini

abito s.agata….. e la via dei francesi e un rappezzo …. da sempre… oltre la frana… che si può fà? bho…… 

Monesi, il Comune fa marcia indietro
e ritira l’ordinanza che vieta gli sport alpini

Alla fine ha prevalso il buon senso. Il Comune di Triora ritirerà a metà della prossima settimana l’ordinanza restrittiva che, per tutelare la presenza del gallo forcello, vietava gli sport alpinistici, le arrampicate e persino le ciaspolate fuori dalle piste, mettendo in pericolo la stagione turistica. La marcia indietro è stata decisa dopo una riunione capeggiata dal sindaco Angelo Lanteri a cui hanno partecipato tra gli altri il consigliere delegato Cristian Alberti, alcune guide alpine, rappresentanti del Cai. Proprio l’avvocato Mario Leone, legale del Cai, aveva minacciato il ricorso al Tar per far annullare l’ordinanza. Non ce n’è stato bisogno.

Monesi, il Comune fa marcia indietro e ritira l’ordinanza che vieta gli sport alpini

salvare sempre gli animali siate prudenti….. per gli animali son parte di noi….

apertamente imperia

Mercoledì 10 dicembre alle ore 18.30, presso il circolo ARCI-Camalli di Oneglia, Via Bastioni di Mezzo 6, l’Associazione Culturale ApertaMente organizza un incontro con lo scrittore imperiese Marino Magliani che presenta il libro di Roberto Arlt “Acqueforti di Buenos Aires” .

A seguire, cena insieme al costo di 10 euro. E’ gradita prenotazione al 3470163804.

Roberto Arlt è uno dei più noti scrittori argentini del 900, antesignano della letteratura di marca strettamente sudamericana, con Borges e Marquez. Le Aguafuertes Porteñas,  recentemente tradotte da Alberto Prunetti e Marino Magliani, erano pubblicate ogni giorno su El Mundo di Buenos Aires. Sono testi brevi, descrizioni, ritratti, racconti, ambientati nella città argentina degli anni Trenta, realizzati dallo scrittore vagabondo che  osserva  le persone e le cose dalle vetrine dei bar, dietro i muri delle vecchie case, attraverso il fumo della città e dei locali notturni. “Per un cieco, di quei ciechi che hanno le orecchie e gli occhi ben aperti inutilmente,- scriveva Arlt- non c’è nulla da vedere a Buenos Aires, ma tuttavia, che magnifiche, quanto ricche di novità sono le strade della città per un sognatore ironico e un po’ sveglio.” E ancora: “ colui che non trova tutto l’universo chiuso nelle strade della sua città, non troverà una strada originale in alcuna città del mondo. E non la troverà, perché il cieco a Buenos Aires è cieco a Madrid e Calcutta…”

Una serata insieme per conoscere un grande autore, dalla lucida irrequietezza intellettuale e dallo stile tagliente, che scrive: “la scuola più utile per la ragione è la scuola della strada, scuola dura, che lascia nel palato un sapore agrodolce e che insegna tutto quello che i libri non dicono mai. Perché, disgraziatamente, i libri li scrivono i poeti o i cretini”.

fonte

il manifesto
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