il servo di imperia …. pulisce lungo mare vespucci.. e dire save tina e ../Bambino operato dal padre per una peritonite grave a Imperia senza dover essere trasferito al Gaslini

chissà quanti ad imperia devono nascondere il loro essere gay

no border.. ventimiglia sindaco pd ascolta… tutti sei sindaco di tutti..

luca pastorino aiuta ventimiglia

il servo di imperia parla

situazione in sudan …. war

situazione in siria .. war

situazione in medio oriente… war

l’ultimo comunista .. di sinistra…

si omaggia un grande uomo ..  un omaggio dovuto da questo blog ” servo”

😉  e ora inizi il blog

MITO

il cuore dice che in catalonia soffià il vento del nuovo magari arriva pure ad imperia città..

😉

il servo di imperia …. pulisce lungo mare vespucci.. e dire save tina  e…

dove c’è sporco

si deve pulire… e civiltà in corso

😉

cadesse la pioggia sul parasio imperia le foto sarebbero enormi

😉

per ora c’è ancora save tina ..

perchè la pagina e da scrivere ancora

il resto è movida in giro.. e foto di blu..

notix imperia va

😉

Bambino operato dal padre per una peritonite grave a Imperia senza dover essere trasferito al Gaslini

Domenica scorsa gli avevano diagnosticato una peritonite grave da appendicite acuta e il papà chirurgo dell’ospedale di Imperia lo ha dovuto operare d’urgenza senza alcuna esitazione.  L’operazione è andata bene e da venerdì Michele, 12 anni, è a casa.

” forza ragazzo forza ”

😉

il servo di imperia

Presentazione della raccolta di racconti “La via dell’Agave” di Francesco Scopelliti (Matisklo Edizioni, 2015).
La Via dell’Agave è il Ponente ligure, quella striscia di terra schiacciata tra il mare e la montagna; quella terra arsa, piena di agavi e di piante grasse messe in ogni dove, quel western mancato, dove moderni indiani e cowboy combattono per avere dignità, una casa, un lavoro.
La Via dell’Agave, però, è anche il ritratto di un paese, l’Italia, che pare vagare totalmente allo sbando senza direzione e di una generazione rimasta senza appigli, schiacciata tra le memorie del posto fisso e il miraggio di un futuro sempre più incerto. Una generazione che resiste, nonostante tutto; resiste all’incertezza, alla precarietà, allo sconforto. Resiste a se stessa e alla tentazione, troppo facile, di lasciarsi andare. Una Generazione Agave che cerca di fiorire nonostante il paesaggio, attorno, le sia ostile.
“Esausti, ci siamo accorti solo dopo che il fiore tanto desiderato non veniva su. Che ci avevano fregati, che ci eravamo fregati. Che non c’era nemmeno più il posto fisso ad attendere il nostro ritorno. Che non c’era manco più una casa, quattro muri, un cesso. Mentre spendevamo inutili energie in questo malizioso, vizioso circolo, i potatori avevano rasato la scarpata e in cambio avevano lasciato qua e là solo qualche milligrammo di Xanax, diluito in fiale.”

martedi ore 21.30

arci brixton

il servo di imperia

parlo il servo.. pulitore ..

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...